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Raffaella Oppimitti: «I celiaci non sono malati»

«Mi viene detto, forse provocatoriamente, che è più noto il concetto di Sono celiaco, non malato rispetto alla conoscenza della celiachia in sé – dice a Mi-Tomorrow Raffaella Oppimitti, autrice dell’omonimo manuale (Red Edizioni, 2009) e patron del Gluten Free Pride -. Non so quanto sia un complimento, ma che il mio libro abbia contribuito a un piccolo cambiamento di mentalità mi rende orgogliosa: era quello che volevo».

Tutto inizia da Sono celiaco, non malato?
«Il titolo rende il mio pensiero: sono celiaca, ma non mi sento malata. Ciò non significa che non do il giusto peso alla celiachia, ma cerco di vedere il bicchiere mezzo pieno».

Che cosa significa?
«Vuol dire che non mi chiudo in casa e mi dispero; che non aspetto che siano gli altri a portarmi fuori e a scegliere posti adatti a me, ma sono io a proporli. Così come alle feste non mi chiedo se mi hanno pensata e se ci sarà qualcosa che possa mangiare, ma sono io a portare piatti senza glutine da far assaggiare a tutti».

Il messaggio?
«Prendiamo in mano la situazione per renderla a nostro favore. Non posso mangiare niente? Allora farò assaggiare agli altri il senza glutine, dimostrando che è altrettanto buono, se non di più. D’altronde in natura gli alimenti più sani, frutta e verdura, non contengono glutine».

C’è oggi più attenzione alla celiachia?
«Sì, perché le diagnosi sono in forte aumento. Così ci sono più prodotti, ristoranti gluten free e anche nei supermarket ormai si trova quasi tutto».

Nuova mentalità?
«Si acquisiscono buone abitudini per la salute. Per esempio, si leggono le etichette degli alimenti».

Merito suo?
«Oggi ci avviciniamo alla celiachia con minor ansia, con il sorriso. Dico sempre: nessuno può scegliere quello che capita nella vita, semplicemente può scegliere come affrontarlo».

Così organizza il Gluten Fee Pride?

«A Riccione, fino a sabato prossimo 28 maggio, alla seconda edizione del #gfpride, eventi dedicati al senza glutine per celiaci, per bimbi e per tutti».

Che cosa preparerete?
«Ci saranno buffet di prelibatezze gluten free e tante voci note nel panorama, dal maestro pasticciere Francesco Favorito a Marco Amoriello, pluricampione mondiale di pizza senza glutine, (ne preparò anche per Papa Francesco), allo chef Carlo Le Rose dei Fratelli La Bufala di Rimini e Marcello Ferrarini di Gambero Rosso Channel».

Gabriella Persiani