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Giornata nel Sol Levante milanese

Mostre e tantissimi eventi in tutta Italia per celebrare 150 anni di solida amicizia. Dal 1886, anno del primo Trattato bilaterale di commercio, a oggi le cose non sono cambiate, anzi: Giappone e Italia sono più unite che mai. Mi-Tomorrow festeggia questo legame speciale con alcuni consigli su come trascorrere un’intera giornata a mo’ di giapponese: non è prevista un’abbuffata no-stop di sushi, tranquilli.

COLAZIONE DA BASARA
Piccole sculture, capolavori estetici e di gusto: i dolci, nella sede ‘storica’ di via Tortona, sono così. In linea con il nome del locale che significa Stile non convenzionale (fa riferimento a un fenomeno sociale diffuso in Giappone tra Quattro e Cinquecento, anni in cui signori e samurai si godevano spensieratamente e senza schemi la vita al potere): stile non convenzionale che si rivela ad ogni piatto, di base classica nipponica mista a reminescenze occidentali. Gli arredi minimalisti curati dal designer Andrea Longhi ricordano Tokyo, mentre la nuova sede in pieno centro ha una cucina-laboratorio adibita anche a corsi in collaborazione con l’Associazione Culturale Giappone in Italia. Un paio di consigli? Il tiramisù alla crema di tè verde o la mousse all’umeshu (un liquore che si ottiene dalle prugne verdi). Perfetto anche per l’aperitivo e per un sushi d’alta classe, ma questa è un’altra storia.
DOVE: via Tortona 12 (M2 Porta Genova), corso Italia 6 (M3 Missori)

SHOPPING DEL MATTINO
Mujirushi Ryohin in giapponese significa Buoni prodotti senza marchio: è la filosofia alla base del brand – non brand Muji, attivo a Milano dal 2004. La prima sede in corso Buenos Aires, recentemente ristrutturata e ampliata (a oggi è il più grande store Muji d’Europa) ha presto trovato fedeli compagni d’avventura: in serie hanno aperto spazi anche in via Torino, Vercelli e piazza Gae Aulenti. Niente etichette, design semplice e prezzi competitivi: questi i segreti di un successo senza fine. Nella catena, nata nel 1980 in Giappone in risposta alla spasmodica ricerca di prodotti firmati, si trova letteralmente di tutto: abiti, scarpe, articoli per la casa, arredi, accessori, gadget e cancelleria.
DOVE: corso Buenos Aires 36, piazza Gae Aulenti 8, corso Vercelli 11, via Torino 51

IL DESIGN
Tradizione e ricerca si incontrano e si traducono nell’arredamento e nei prodotti che vanno da oggetti domestici di uso quotidiano a capi di abbigliamento e pezzi di top-end design in edizione limitata: Jp Home, inaugurato nel gennaio 2014 in uno splendido palazzo d’epoca di Foro Buonaparte, è uno showroom concepito come una vera casa giapponese, tra marchi conosciuti ed altri emergenti. Risultato della collaborazione tra istituzioni, aziende, imprenditori, media giapponesi ed europei, è un punto di riferimento anche in occasione delle settimane della moda e del Salone del Mobile. Cosa comprare? Borse, lampade, incensi, porta telefonini, gioielli e quaderni.
DOVE: Foro Bonaparte 55 (M1/M2 Cadorna)

PRANZO DA NOZOMI
Stanchi dei classici sushi e sashimi? Un’interessante variazione sul tema porta il nome di Nozomi, dove vengono serviti piatti giapponesi inediti per Milano: melanzane al forno spalmate con miso, pesce e carne alla griglia, tempura (semplicemente strepitosa), spiedini impanati, deliziose varianti di ramen (piatto forte del locale) e un piccolo menù del giorno con altre specialità consigliate. La chicca? Preparano dei piccoli origami regalati ai clienti come dono augurale. Nozomi ha recentemente aperto una nuova sede – più spaziosa, ma dal classico minimalismo orientale – in via Calvi: il locale in viale Piave 5, gestito dagli stessi proprietari, è diventato Saketeca Go, dedicato al celebre liquore giapponese (e al bere in generale, consigliati lo Shochu e le tradizionali birre giapponesi come Kirin e Asahi).
DOVE: via Pietro Calvi 2 (tram 27)

LA MOSTRA IN CORSO
Si riparte, ormai sazi, con la bellissima mostra dedicata al Paese del Sol Levante – Ore Giapponesi – che il Museo Poldi Pezzoli, nell’ambito della rassegna Milano Asian Art 2016, ha allestito all’interno della Sala del Collezionista. Focus dell’esposizione sono i netsuke, piccole sculture tridimensionali (in avorio, legno di bosso, osso, lacca e porcellana) e un particolare orologio a cassetta del XIX secolo. A settembre, inoltre, è previsto un ciclo di conferenze su argomenti legati alla cultura tradizionale giapponese. E sempre da settembre, a Palazzo Reale, sarà visitabile l’attesissima mostra Hokusai, Hiroshige, Utamaro. Luoghi e volti del Giappone che, attraverso le opere dei tre artisti giapponesi più famosi al mondo, sonderà le contaminazioni tra arte occidentale e orientale.
DOVE: via Manzoni 12 (M3 Montenapoleone)

LA LIBRERIA TANABATA
Secondo la leggenda, la via Lattea separa due stelle innamorate, Vega e Altair, rappresentazioni delle divinità Orihime e Hikoboshi. Le due stelle si incontrano solo una volta all’anno, il settimo giorno del settimo mese, ossia il 7 luglio: giorno in cui, in Giappone, si stila un tanzaku (piccole strisce di carta colorata a cui affidare un desiderio da appendere a piante di bambù) e si celebra con un festival (il Tanabata, appunto) l’atteso rinnovo d’amore. Questo spazio in via Adige vende libri (ricerca assortita tra poesia, cucina zen e calligrafia, fumetti, architettura e tanto altro) ma anche oggetti per la casa e abiti. Tutto rigorosamente proveniente dal Giappone.
DOVE: via Adige 7 (M3 Lodi/Porta Romana)

IL TE’ DELLE CINQUE
Non è un rito solo inglese: anche i giapponesi amano il tè. L’Arte del Ricevere è un negozio per degustare e/o comprare tè e infusi provenienti dai migliori giardini di Cina, India, Giappone e altri Paesi orientali. Sono 250-300 le varietà (inclusa una selezione equo-solidale e biologica di circa 40 prodotti) per tutti i gusti: tè puri e raffinati mélange in foglia, tè in fiore, affumicati… Il locale, aperto nel 2002, è un ambiente magico per rilassarsi, magari leggendo un buon libro appena acquistato da Tanabata.
DOVE: via Macedonio Melloni 35 (fermata passante Dateo, tram 9, 24, 29, 30 e bus 54, 60, 61, 62 e 92)

CENA NON ROMANTICA DA SHIRO
Shiro arriva a Milano nel 1977 e, dopo una licenza faticosamente acquisita, diventa proprietario unico di Poporoya – prima solo negozio di alimentari giapponesi, rimasto parte integrante della struttura – negli anni ’80. Da allora sono passati trent’anni e la riqualificazione del locale, risalente al 2013, ha snaturato ben poco l’anima del primo sushi bar della città: il pesce è ancora freschissimo, il chirashi è ancora il più buono del mondo (sublime quello piccante al salmone) e la gente continua ad affollarsi, attendendo pazientemente il proprio turno, all’esterno. Sembra di stare in un cartoon giapponese: sconsigliato per cene romantiche o tranquille, ma sentire sbraitare la cameriera per le ordinazioni, essere chiamato quando il piatto è già in tavola e essere cacciati appena concluso l’ultimo boccone è comunque un’esperienza, tipicamente giapponese.
DOVE: via Eustachi 17 (M1 Lima/Porta Venezia)

RELAX ALLE TERME
La giornata è stata impegnativa: perché non rilassarsi un po’? Le Terme di Kyoto, (piccola) spa panoramica sita all’ultimo piano dell’Enterprise Hotel di corso Sempione, è un gioiello di design intriso di suggestioni della cultura giapponese e indicato per provare i millenari trattamenti di cura del corpo e della mente orientali (oltre che per organizzare riunioni, feste o cene esclusive). Il percorso studiato attraversa zone e rituali: l’ultima area, con tatami, è ideale anche per una cena o uno spuntino grazie al servizio ristorazione. Voglia di sushi? Potrebbe essere un’idea per concludere nel modo più convenzionale possibile una giornata del tutto inedita.
DOVE: corso Sempione 91 (M5 Domodossola)

A cura di
Yuri Benaglio