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Un Fuorisalone a Baggio

Occhio a Baggio: quella che un tempo poteva essere interpretata come una minaccia è oggi il piacevole invito a scoprire un quartiere con il suo borgo storico, il campanile romanico, i cortili e quell’atmosfera di paese tipica della vecchia Milano.

L’EVENTO • Domani, sabato 8 aprile, Baggio si riempirà di arte, performance, inaugurazioni, mostre diffuse ed eventi aperti a tutti in occasione di Occhio a Baggio, iniziativa organizzata e promossa dall’Associazione Culturale Vivere Baggio, costituitasi nel settembre 2016 grazie alle sinergie tra alcuni cittadini desiderosi di rilanciare la fama e la centralità culturale del quartiere all’interno del tessuto urbano. Occhio a Baggio è entrato ufficialmente nel circuito del Fuorisalone, come confermato da Anna Bonalumi – tra i soci fondatori di Vivere Baggio – a Mi-Tomorrow: «Mi piace tanto l’idea che Baggio esca dai suoi confini e dai luoghi comuni. Noi stiamo lavorando proprio per questo».

A TUTTA ARTE • Molte le manifestazioni e gli artisti previsti per domani, dallo street artist Mattia Torreggiani – che renderà omaggio al quartiere con una performance di live painting alle 14.30 – alla posa di quattro nuove opere che arricchiranno il borgo di luci, colori e fascino. I pannelli decorativi che saranno affissi in luoghi caratteristici di Baggio sono opera di Tino Pessina (autore del pannello Volare Ancora in riferimento all’associazione di volontariato per disabili Il Gabbiano che la ospiterà), Pietro Spica (nipote di Gianni Dova, tra i fondatori del movimento spazialista italiano: i suoi quadri dai colori brillanti e dalle linee morbide sono esposti in gallerie nazionali e non, a Baggio realizzerà La Finestra sul Futuro), Emilio Formenti (con l’omonimo Baggio) e infine il gruppo Le Donne per i Diritti con uno strepitoso omaggio a Klimt: Le Tre Età della Donna. Opere di artisti del territorio verranno inoltre esposte a partire da domani – e per un’intera settimana – nei negozi del quartiere, che rimarranno aperti con proposte di ogni sorta e iniziative su misura per bambini e adulti.

VISITA AL QUARTIERE • Da sempre entità separata rispetto alla città, le origini del quartiere risalgono addirittura al periodo celtico. Annesso al Comune di Milano nel 1923, Baggio è ricco di cascine (tra cui la Linterno, dimora di campagna di Francesco Petrarca per otto anni) ed è immerso nel verde del vasto Parco delle Cave. Con le sue case popolari e gli edifici in stile liberty, un borgo antico incantevole, la storica biblioteca e la Chiesa Vecchia con il campanile del dodicesimo secolo, Baggio è stato citato anche dal grande Enzo Jannacci nella sua Prendeva il Treno. Molti lo conoscono per un detto popolare: Va’ a Bàgg a sonà l’orghen (Vai a Baggio a suonare l’organo), delicato modo per mandare qualcuno a quel paese.

GLI EVENTI

Live Painting

Performance di Mattia Torreggiani

Dalle 14.30

Via Forze Armate 402

Visit Baggio

Una guida accompagna i curiosi sulla storia e le tradizioni di Baggio

Dalle 17.00

Chiesa Vecchia

Studi Aperti

Dalle 15.30

Studio Bora, via Forze Armate 410 / Studio Formenti, via Ceriani 20

Cinema e bambini

Quiz sul cinema, in palio ghiottonerie: a organizzare è CartadaZucchero.

Dalle 7.45 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.30

Via Ceriani 13

Vista sull’Africa

Alla scoperta di mete poco note del continente, da Henry’s

Dalle 17.30

Via Cabella 9