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Serate di gola, la sapienza artigiana è servita

Francesca Grasso

In un’epoca in cui piccolo è buono e bello, in cui il chilometro zero è un valore prezioso, l’ottava edizione di Serate di Gola si conferma nel panorama nazionale delle rassegne enogastronomiche come appuntamento per scoprire produttori e prodotti, in un viaggio piemontese lungo due mesi tra Lago Maggiore, Lago d’Orta e Valli dell’Ossola.

PRODOTTI DOC • Saranno sei le serate inserite nel calendario 2017 della rassegna organizzata dalla Camera di Commercio del VCO e dall’Associazione Piccoli Alberghi Tipici in collaborazione con le Associazioni agroalimentari che in questi anni la Camera di Commercio ha contribuito a far nascere e crescere: i mieli del Consorzio Tutela e Garanzia Mieli del VCO, i salumi dell’Associazione Brisaula della Val d’Ossola, i formaggi dell’Associazione Craver Formaggi Caprini del VCO e i piccoli frutti dell’Associazione Blu Frutti, che raccolgono in totale oltre cinquanta produttori di questo lembo di Piemonte. Le strutture che ospiteranno l’ottava edizione fanno parte dell’Associazione Piccoli Alberghi Tipici ed Ospitalità di Montagna.

IL CALENDARIO • Tutti gli appuntamenti in calendario si svolgeranno in paesi e borghi del Verbano: il primo è per sabato prossimo, 22 aprile, al Ristorante Miramonti a Santa Maria Maggiore. A seguire, il 28 aprile all’Azienda Agrituristica Al Motto di Cambiasca. Sabato 13 maggio sarà la volta dell’Agriturismo Chiara di Madonna del Sasso che precederà la Locanda Piemontese da Sciolla a Domodossola, sabato 3 giugno. Il 10 giugno sarà protagonista il Ristorante La Baita di Baceno, in Località Alpe Crampiolo. E per finire, si salirà in quota, a Macugnaga, al Ristorante Z’Makanà Stube, per l’appuntamento conclusivo del 24 giugno.

OSPITALITÀ GENUINA • Ogni cena sarà prima di tutto un’occasione di contatto con chi in questa terra lavora ogni giorno per produrre gli ingredienti utilizzati dagli chef per comporre i sei menù. Sarà possibile scoprire o riscoprire i prodotti della Val Vigezzo, come la polenta con formaggio, selvaggina o funghi, la pasta rustida con patate, formaggio, cipolle e pancetta, il risotto con i funghi porcini, la zuppa di cipolle, ortiche o spinaci selvatici, le costolette di agnello e capretto tipico. I salumi come il particolare prosciutto crudo, la rinomata mortadella di fegato, i salamini di capra dal gusto molto delicato, il violino, una coscia di capra o camoscio salata e speziata. La toma della Val Vigezzo, le ricotte e i formaggini freschi di capra. L’importanza delle materie prime verrà ulteriormente valorizzata dalla genuina ospitalità dei sei ristoranti, dall’agriturismo affacciato sul lago al rifugio d’alta montagna, piccole strutture ricche di charme e atmosfera, che potranno anche ospitare, grazie ad offerte ricettive realizzate appositamente per Serate di Gola.

Distanza Milano- Domodossola: 129 chilometri – 1 ora 43 minuti

STINCHETT E PRÜNENT
Da non perdere, gli Stinchett, vecchia tradizione culinaria, risalente ai Celti. Questi biscotti vengono prodotti, ancora oggi, nelle Valli Ossolane: gli Stinchett sono tipici dei comuni della Valle Vigezzo, i Runditt della zona di Malesco, in particolare di Zornasco, e gli Amiasc di Coimo. Ritrovare nei bicchieri magari un vino tipico, il Prünent, la cui presenza in Ossola è storicamente accertata sin dal 1309.

LA MADONNA DEL SASSO
In zona non potete certo trascurare la bellezza di un luogo silenzioso e affascinante, come il settecentesco, santuario della “Madonna del Sasso” nel borgo di Boleto, oggi parte del comune che ha preso il nome proprio dal santuario, situato su di uno sperone roccioso di granito a 696 metri di altezza a strapiombo sul lago d’Orta, da cui si gode un panorama unico ed emozionante.

I WALSER IN VALLE
La Valle Anzasca e Macugnaga sono un piccolo gioiello. In tutta la valle si possono ammirare i piccoli paesi di origine walser, che hanno mantenuto negli anni le caratteristiche costruzioni in pietra e legno, la tradizione e la cultura locali. Luoghi da visitare sono il Dorf di Macugnaga, il nucleo abitativo risalente al 1200, la Casa Museo Walser di Borca, la Miniera d’Oro della Guia in località Fornarelli e l’Hinderbalmo.

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