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Ispirazione vintage al Castello di Belgioioso

Francesca Grasso

Il bello del vintage è proprio nelle sorprese che riserva, nella caccia ci si può imbattere in un capo o in un accessorio che ci stupiscono e ci fanno viaggiare nel tempo e nella memoria. Un gioco tra passato e futuro, tra emozione e nostalgia, una ricerca che non si basa sulla moda del momento ma sulla nostra personalità. Il Castello di Belgioioso torna ad ospitare, dal 22 al 25 aprile, Next Vintage, la kermesse di abiti, accessori e design d’antan che ogni anno attrae appassionati e curiosi.

ATELIER D’ANTAN • Le sale del castello si trasformeranno in un grande atelier di moda e di accessori che raccontano la storia e l’evoluzione del costume dal ‘700 agli anni ’90. E sarà puro divertissement giocare con la moda mescolando, scovando e abbinando i capi più insoliti, immaginando di essere nell’epoca scelta per rivivere gli stessi momenti ma soprattutto il piacere del gusto. Vintage, questo termine accolto nel gergo comune della moda negli anni ’90 per introdurre il concetto di rarità e selezione tra gli indumenti retrò, oggi è un fenomeno che esce dalla sua dimensione di nicchia per abbracciare sempre di più le tendenze di costume attuale.

HAT PASSIONI • Cristina Nava, caposervizio moda a Donna Moderna e appassionata collezionista, darà il benvenuto ai visitatori con una selezione tra gli oltre trecento cappelli della sua collezione, acquistati dagli eredi di Maria Cremonesi, una modista di Vaprio d’Adda, scomparsa all’età di 100 anni. Non solo cappelli ma, anche acconciature, spilloni, perline, disegni, teste, forme in legno e attrezzi di lavoro rivivranno nell’atrio del castello attraverso un percorso divertente dal disegno al prodotto finito. I cappelli esposti saranno indossati dalle teste create appositamente da Carlo Baroni, scultore che da sempre usa materiali riciclati, assemblati e trasformati, legati fra loro dal filo di ferro che diventa leitmotiv.

LE TENDENZE • Ritorna in passerella l’amore per il tessuto a pieghe, declinato soprattutto su abiti sotto al ginocchio. Broccato tessuti operati, ricchi e brillanti impreziosiscono gonne, maglie e abiti. Le trasparenze tornano in primo piano con abiti e completi in tulle mentre giochi rouches e sovrapposizioni ornano gli abiti da sera. Immancabili i romantici ricami floreali per look in tonalità chiare. le stampe con corolle imprimé e applicate, boccioli, petali e micro bouquet saranno il must-have della nuova stagione. Le proposte si spalmano su abiti, minidress, pantaloni e gonne lunghe. Denim camicia, pantaloni e giubbotti di jeans sfilano in versione delavè e con strappi. Infine, Furnitures&design è l’area esordiente della prossima edizione di Next Vintage che raccoglie cinque espositori di mobili e complementi d’arredo. L’orario di apertura è fissato tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00. Biglietto intero: 10 euro, ridotto: 7 euro (over 65 e bambini), online 7,30 euro.

Distanza Milano – Belgioioso: 55.8 km, 1 ora 8 min

TRUCCO E PARRUCCO
Nel nuovo spazio design trova spazio anche Ketty Cinieri, pronta ad acconciarvi con i suoi look in pieno vintage style che dice: “Testimonianza dello splendore di un’epoca passata, icona di un particolare momento storico della moda, del costume e del design, il vintage è un fenomeno di costume sempre attuale, si tratta di creazioni artigianali e industriali, riconsacrate come oggetti cult da parte di un’utenza sempre meno di nicchia”.

ONLY FOR MEN
La missione del Sir Modern Barber Shop è quella di riportare in vita un mondo che c’era e che oggi non c’è più pescando nel passato di un uomo, nei suoi rituali semplici ma distintivi. Un luogo di relax ricercato dove prendersi cura del proprio aspetto con professionisti capaci ed in grado di interpretare ogni tendenza ed esigenza. Vi aspettano una linea prodotti per rispondere ad ogni esigenza hair care, body care, beard care, shave.

STREET FOOD
Come per la moda vintage anche il cibo da strada ha il dono di riportare alla memoria momenti dell’infanzia legati al cibo ai sapori e alle tradizioni passate. In questa edizione verrà proposto qualcosa di nuovo che ha il sapore di antico ma ritrovato. Un binomio che si esprimerà grazie a quattro apecar–gourmande cariche di bontà e uno scuolabus degli anni ’80, adibito a scuola di birra.

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