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#Milanochelegge, speciale saggistica: i nostri quattro consigli

Chimamanda Ngozi Adichie

Cara Ijeawele. Ovvero Quindici consigli per crescere una bambina femminista

Einaudi – 96 pagine (15 euro)

Il femminismo impronta tutta l’opera della Adichie, scrittrice nigeriana giunta alla fama con opere legate alla questione razziale africana. Cara Ijeawele è un breve pamphlet nato per caso, una lettera dallo stile confidenziale ma scorrevole, in cui l’autrice articola il suo pensiero femminista sotto forma di quindici consigli dedicati alla propria figlia. Perché l’emancipazione femminile, l’educazione alla parità di genere e alla cultura può e deve essere insegnata sin da piccoli.

 

Michele Mari

I demoni e la pasta sfoglia

Il Saggiatore – 754 pagine (28 euro)

Interiorizzare e rimasticare i propri miti è il fulcro (estremamente semplificato) della poetica di Michele Mari. In questa raccolta di saggi critici, che ad ogni nuova edizione si va arricchendo di altri capitoli, Mari analizza tutti quei personaggi divenuti a tutti gli effetti dei “feticci”: scrittori, registi, creatori di storie e mondi che hanno costituito le sue letture, creato la sua identità letteraria e influenzato la sua opera letteraria.

 

Emmanuel Carrère

Propizio è avere dove recarsi

Adelphi – 429 pagine (22 euro)

Lo scrittore francese Carrère ha dedicato più o meno la sua intera opera letteraria a raccontare (molto bene) la vita altrui, sia di personaggi conosciuti come Philip Dick o Limonov, sia di totali sconosciuti: dopo aver raccontato bene gli altri, come fare per raccontare altrettanto bene se stessi? La risposta sta nella composizione di questo libro, una raccolta di inchieste, reportage, appunti e pensieri di venticinque anni di lavoro a metà tra giornalismo e letteratura.

 

Pier Mario Fasanotti

Tra il Po, il monte e la marina. I romagnoli da Artusi a Fellini

Neri Pozza – 300 pagine (18 euro)

Romagna, terra di amanti, poeti, letterati, registi, dittatori, sportivi, cos’altro? È a questo fazzoletto di terra incastrato tra il “Grande Fiume” e gli Appennini che il giornalista Pier Mario Fasanotti dedica questo suo documentario, tratteggiando le storie dei più significativi romagnoli dell’ultimo secolo. Ecco quindi sfilare i già ricordati Federico Fellini e Pellegrino Artusi, ma anche Giovanni Pascoli, Leo Longanesi, Tonino Guerra, Marco Pantani e molti altri.