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Dieci di PartecipaMi: funziona davvero?

In un periodo storico in cui la disaffezione alla politica prevale sulla partecipazione dei cittadini, a Milano è in corso un esperimento interessante che ha permesso di raggiungere risultati a volte soddisfacenti: stiamo parlando della piattaforma PartecipaMi, che proprio quest’anno soffia sulle sue dieci candeline.

STORIA • Molti attribuiscono all’amministrazione Pisapia il merito dello sviluppo di questa piattaforma di partecipazione diretta. In verità, il portale è frutto di un percorso nato nel lontano 1998 grazie al lavoro di Fondazione Rete Civica Milano (RCM), una realtà cresciuta nell’ambito del Laboratorio di Informatica Civica (LIC) e che ha, come propria mission, la gestione e la progettazione di ambienti di partecipazione attiva, attraverso l’uso di strumenti digitali. Tra questi anche PartecipaMi. Merito della giunta Pisapia è stato deliberare l’adesione del Comune di Milano alla Fondazione, nelle vesti di partecipante onorario. Ma PartecipaMi esisteva già dal 2007, nata sulle ceneri dell’esperimento di www.comunalimilano2006.it, aperto nel novembre 2005 nella prospettiva delle elezioni amministrative. L’esperimento funziona, ai cittadini piace. Le adesioni crescono e la piattaforma diventa sempre più utile per dialogare con i rappresentanti delle istituzioni. Nel 2011, la svolta: PartecipaMi assume il volto conosciuto oggi dai cittadini passando sulla piattaforma tecnologica open source “openDCN”, più versatile e accessibile ai singoli utenti.

COME FUNZIONA • Già, ma come funziona? È molto semplice. Per utilizzarla è possibile registrarsi con username e password. In questo modo si accede alle varie sezioni della piattaforma: si può discutere di temi generali della città sul forum permanente o segnalare disservizi ad Amsa nella sottocategoria partecipAmbiente. Piatto forte, però, è l’insieme dei forum relativi ai singoli Municipi: qui, seguendo i dettami del “Galateo” – l’insieme delle regole che si deve accettare in fase di registrazione – e firmandosi con il proprio nome e cognome, è possibile dialogare con le istituzioni delle 9 municipalità segnalando le criticità del proprio quartiere.

RISCONTRO • Quindi PartecipaMi funziona davvero? Se è vero che la piattaforma ha permesso ai cittadini di trovare un canale dove lamentarsi, spesso il riscontro delle istituzioni alle lamentele non c’è stato. E spesso a salvare in extremis le situazioni è stata proprio Amsa, unica a dare un riscontro costante agli utenti grazie al lavoro encomiabile di Silvia Intra, responsabile del servizio clienti scomparsa quattro mesi fa, particolarmente apprezzata all’interno della piattaforma. Per il resto, la situazione rimane ancora oggi in bilico tra risposte non date, discussioni ferme da tempo, criticità irrisolte e un futuro partecipativo da costruire. O, se non altro, da rialimentare.

TRE CASI IRRISOLTI

PARCO MARTESANA
(Icona tastiera pc) Segnalazione di Vittorio Pascale
(Icona calendario o orologio) 1 mese fa
Al Parco Martesana ci sono rifiuti e una siringa. A denunciarlo Vittorio Pascale, che documenta con delle foto il degrado del parco. «Ci giocano molti bambini la mattina e il pomeriggio… ma la sera diventa quasi la terra di nessuno. L’Amsa fa uno splendido lavoro di ripulisti la mattina seguente ma se questa gente venisse invitata a gettar la roba dove è giusto che vada buttata sarebbe meglio per tutti». I commenti? Sono tre, altri cittadini che si lamentano. Dalle istituzioni, invece, tutto tace.

LE FERMATE IN VIA PARRI (BISCEGLIE)
Segnalazione di Andrea Giorcelli
1 mese fa

Auto in sosta che invadono la fermata, autobus costretti a manovre straordinarie e pensiline dei capolinea mal posizionate. Andrea Giorcelli documenta così, con 13 fotografie, la situazione di gran disordine in cui vertono le fermate dei pullman ATM adiacenti al capolinea della metropolitana M1 Bisceglie. «Pericolo, disagio e degrado in un importante snodo di trasporto pubblico dove passano migliaia di persone e migliaia di veicoli ogni giorno». Risposta delle istituzioni? Nessuna.

QUESTUA IN PIAZZALE PIOLA
Segnalazione di Elena Pozzi
2 settimane fa

In piazzale Piola il fenomeno della questua, oltre all’esposizione abusiva di merci per strada, è in aumento: questa la segnalazione di una cittadina, Elena Pozzi. «Con l’inizio della primavera, anche nelle vie non di molto passaggio, sta aumentando il fenomeno della questua, spesso molesta, soprattutto verso donne anziane. Nei giorni di bel tempo, è impossibile percorrere anche solo 50 metri senza essere trattenuti con insistenza. Che cosa si pensa di fare?». Ancora nessuna risposta.

 

DUE CASI RISOLTI

MINI DISCARICA IN VIA LISCATE
Segnalazione di Luciana Calciolari
2 settimane fa

I giardinetti di via Liscate, quartiere Gorla, vengono presi d’assalto e Amsa interviene. Una mini discarica fatta di mobili, sacchetti, bottiglie di vetro e un bidet portano la piccola area verde nel degrado. Alla segnalazione della cittadina, interviene la responsabile customer center di Amsa-Gruppo A2A, Giovanna Simonini: «Questa mattina (qualche ora dopo la segnalazione, ndr) è intervenuto il motocarrista e ha rimosso il materiale abbandonato». Problema risolto e cittadina soddisfatta.

I PROBLEMI DI VIA SELVANESCO
Segnalazione di Francesca Reverberi
3 anni fa

Una cittadina lamenta del degrado e dei pericoli dell’area in via Selvanesco, zona Vigentino. A risponderle, immediatamente dopo la segnalazione, gli assessori Ada Lucia De Cesaris e Marco Granelli. A distanza di tre anni, la conversazione è ancora viva: a scrivere del recente sgombero da parte della Polizia locale di una nuova area occupata in Selvanesco, è Enea Riccò (presidente commissione sicurezza, Municipio 5), che riprende la segnalazione del 2014 per aggiornare la situazione.

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