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Una azalea per la ricerca, 40 location a Milano

Torna l’appuntamento con l’Azalea della Ricerca dell’ Associazione italiana per la Ricerca sul Cancro che, ogni anno, in occasione della Festa della Mamma, lavora per raccogliere nuovi fondi destinati ai migliori ricercatori italiani impegnati a rendere i tumori femminili sempre più curabili. Saranno oltre 3.600 le piazza italiane in cui sarà distribuita, domenica prossima 14 maggio, l’azalea dai circa 20mila volontari dell’associazione a fronte di una donazione di 15 euro (a Milano più di 40 piazze ospiteranno l’evento). Per trovare la piazza più vicina, basta andare sul sito airc.it oppure telefonare al numero speciale 840.001.001. Volto della campagna è la ricercatrice AIRC Anna Bagnato che sta sviluppando un progetto per l’identificazione di nuove combinazioni di farmaci capaci di abbattere la resistenza del tumore dell’ovaio.

LE CIFRE • In Italia sono state oltre 65mila, nel 2016, le donne colpite da un tumore al seno o agli organi riproduttivi. Il cancro al seno è il più frequente, con circa 50mila nuove diagnosi, ma è anche la patologia per la quale, negli ultimi due decenni, la ricerca ha ottenuto i migliori risultati portando la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi dal 78 all’85,5 per cento. Un traguardo importante, ma ancora lontano dal 100%, soprattutto se si considera l’aumento dell’incidenza del tumore al seno nella fascia di età 30-40 anni: sono infatti circa tremila le giovani donne ogni anno sottoposte a protocolli di cura per questa malattia.

TUMORI GINECOLOGICI • I tumori ginecologici, invece, interessano circa 15mila pazienti. Mentre per endometrio e cervice uterina la sopravvivenza a cinque anni ha registrato una crescita costante arrivando rispettivamente al 77% e al 71%, resta ancora molto da fare per combattere il tumore all’ovaio, su cui si stanno concentrando gli sforzi di molti ricercatori. «Il carcinoma ovarico purtroppo è spesso un male silente, difficile da diagnosticare precocemente, con un alto tasso di recidiva e di resistenza ai farmaci – spiega Anna Bagnato –. Ogni anno, a livello mondiale, sono circa 225 mila le donne colpite da questa forma di cancro e il 45% di loro sopravvive oltre i cinque anni. Molto spesso, infatti, la malattia si ripresenta e non risponde più ai farmaci. Per questo oggi la ricerca è focalizzata sulla messa a punto e sull’identificazione di nuove combinazioni di farmaci capaci di abbattere la resistenza del tumore. Questo è anche uno degli obiettivi del mio lavoro. Un secondo filone di ricerca molto promettente, e che in futuro potrebbe rivelarsi un obiettivo vincente, è quello degli studi incentrati sull’immunoterapia che mirano a stimolare la risposta immune dei pazienti».

GUIDA ALLE CURE • Insieme alle piantine di azalea, i volontari AIRC distribuiranno anche una speciale Guida con preziose informazioni in tema di cure: dagli elementi da valutare nella scelta delle strutture a cui affidarsi fino alla presentazione delle nuove “breast unit”, centri interdisciplinari di senologia che rappresentano una nuova opportunità di cura e assistenza per affrontare il tumore al seno con gruppi di specialisti dedicati.

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