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Val Trebbia, i Caraibi nostrani: gita a Brugnello

Francesca Grasso

Milano è bella. Anzi, magnifica. Ma durante weekend e ponti, fra un salto nelle varie piscine comunali, una biciclettata a bordo Naviglio o un pic-nic al Parco Sempione, è sempre carino fare una gita fuori porta. Meglio ancora se rinfrescante. Non ci crederete ma ad un’ora di macchina dal capoluogo potrete nuotare in acque cristalline e prendere il sole su spiagge bianchissime. Si tratta della spiaggia La Chiesetta, un’oasi di pace sulle sponde del Trebbia, nei pressi di Brugnello, in provincia di Piacenza: la natura è incontaminata, l’acqua del fiume è fresca e pulitissima: insomma, l’ideale per trascorrere una giornata di puro relax, godendo delle bellezze naturali e del panorama circostante. Proprio sopra alla spiaggetta si erge infatti Brugnello.

ARROCCATO • Si tratta di un minuscolo paesino della provincia di Piacenza, arroccato su uno sperone di roccia a 464 metri a strapiombo sul Trebbia, proprio dove il fiume fa una curva creando un canyon spettacolare. A Brugnello risiedono solamente 11 abitanti: poche case, una chiesa e un hotel ristorante per i turisti che vengono a visitarlo. Il borgo, di origine medievale (un tempo si chiamava Corte Brugnatella), ha mantenuto l’architettura originaria. I primi documenti ritrovati in cui Brugnello viene citato risalgono al 580. Nel medioevo era dominato da un castello che ora non c’è più. Le case di pietra ricavate dalla roccia circostante, alcune sono costruite all’interno della roccia stessa, sono state completamente restaurate.

GLI ARTISTI • Il borgo è abitato da artisti che hanno dato il loro contributo al restauro delle case e delle strade. Ogni edificio ha persiane di legno intagliate e i vicoli sono decorati con pietre a formare motivi floreali. Con le stesse pietre recuperate sono state realizzate sedie e panchine per gli abitanti e i turisti che desiderano stare all’aria aperta nelle belle giornate. La piccola Chiesa di Cosma e Damiano, sulla sommità del borgo, è del XIV secolo ed è stata restaurata nel corso dei secoli. La facciata barocca è stata dipinta, mentre il resto dell’edificio è rimasto in pietra come il villaggio.

IL GRANDE CANYON • Ma la sorpresa deve ancora venire. Infatti è la terrazza che circonda la chiesa a regalare uno dei panorami più inaspettati che si possano trovare nel piacentino. Un punto di osservazione privilegiato dei meandri del Trebbia in un punto in cui il fiume è costretto dalla natura geologica della Val Trebbia a compiere percorsi virtuosi. Brugnello è il punto di partenza per escursioni a piedi lungo i suoi sentieri. Ce ne sono di diverse lunghezze e difficoltà, da 5, 10 fino a 20 chilometri. Un ottimo modo per smaltire un pranzo tipico piacentino.

COME ARRIVARE

Da Milano Brugnello dista 110 chilometri. Si raggiunge con l’Autostrada del Sole A1, uscita Piacenza Sud. Si percorre la Strada Statale 45 in direzione Genova e Bobbio. Dopo il paese di Marsaglia e dopo aver attraversato il ponte sul fiume Trebbia, si trova un cartello stradale sulla che indica la direzione per Brugnello. La spiaggia si trova proprio sotto al borgo, camminando per due chilometri.

PANORAMI MOZZAFIATO

Un’altra strada panoramica è quella che offre uno scorcio della Val d’Aveto, valle parallela alla Val Trebbia, attraversando i territori dei comuni piacentini di Cerignale e Ottone. Partendo dalla piazza centrale di Ottone si attraversano le frazioni ottonesi di Frassi e Fabbrica e, passando le località di Rovereto, Selva, e Cariseto, si giunge al piccolo comune di Cerignale. Proseguendo, si attraversa la frazione di Carisasca e si raggiunge la SS45, al bivio distante circa quindici chilometri da Ottone.

UN SALTO A CARISETO

Una presenza storica importante è il castello di Cariseto, risalente al XIII secolo, di cui ancora oggi possiamo vedere le rovine, suggestive e molto ben illuminate nelle sere d’estate. Edificato direttamente su un solido sperone roccioso, il fortilizio è tutt’uno con la montagna, e certo nei secoli passati doveva incutere un certo timore in chi si avvicinasse al borgo da fondovalle. Caratteristica di questa strada è la presenza degli animali che abitano le vallate: daini, caprioli, cinghiali, fagiani e lupi.