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Contromano, Brera e poi?

Se d’ora in poi vedrete un ciclista percorrere contromano via Brera, non potrete arrabbiarvi, sbraitare, inveire: ha il permesso. A Milano è partita, com’è noto, la sperimentazione del cosiddetto “senso unico eccetto ciclisti”: i velocipedi possono percorrere da nord a sud il tratto di via Brera che va da via Del Carmine a via Dell’Orso. Un esperimento di qualche mese, poi spetterà al Comune se confermare la norma, magari estenderla ad altre vie, oppure revocarla e tutto tornerà come prima. In realtà si tratta del recepimento di un parere del ministero dei Trasporti del 2011: la norma si può sperimentare in strade larghe almeno 4,25 metri che non abbiamo parcheggi auto e che siano in “zone 30”.

IL DOMANI • In via Brera sono comparsi cartelli e segnaletica orizzontale. Ma quali sono le strade alle quali potrebbe essere estesa la sperimentazione? I ciclisti hanno tante risposte, o meglio proposte: molte delle quali potrebbero essere attuabili dall’amministrazione senza troppa fatica. In cima alla lista delle possibili strade di domani dove le due ruote potrebbero andare anche contromano c’è corso Garibaldi: di fatto in quella strada passano moltissime biciclette; i ciclisti che la imboccano contromano viaggiano spesso sul marciapiede, creando quella zona di pericoloso conflitto con i pedoni. Sempre restando nell’area del centro storico, non si può non citare il tratto a senso unico di corso Monforte: “sdoganare” il doppio senso per le biciclette permetterebbe a molti ciclisti urbani di risparmiare metri e quindi secondi per gli spostamenti quotidiani. E poi? Beh, uno dei sogni dei biker meneghini riguarda la circonvallazione interna che potrebbe diventare una vera e propria “circle line” esclusiva per il trasporto pubblico (bus e taxi) e le due ruote (comprese le cargo bike).

IL PIANO • Intanto a Palazzo Marino si sta discutendo il Pums, il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile che attualmente è alla fase delle osservazioni pubbliche. Il progetto del Comune prevede il salto da 215 a 300 chilometri di percorsi ciclabili cittadini e la realizzazione di nuove bicistazioni nei pressi delle stazioni di metro e treni.