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Mici oltre le sbarre

E se portassimo i gatti in carcere? Non è uno scherzo. Lo scorso gennaio l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente (AIDAA), ha incontrato gli educatori del Carcere di San Vittore per dar vita ad una nuova e sicuramente emozionante avventura, che presto vedrà protagonisti i gatti di Milano. L’idea è quella di portare i mici dentro le carceri italiane, istituendo delle vere e proprie colonie feline nelle strutture protette, dove si trovano, ad esempio, le mamme recluse con i bambini – ove possibile -, o comunque puntando a far interagire gli animali con donne e piccoli. Allo stesso tempo si potrebbero avviare dei percorsi di collaborazione con i rifugi felini esterni, facendo lavorare come volontari, o come operatori specializzati retribuiti, i carcerati che lo vorranno (e che avranno il permesso di farlo).

L’INIZIATIVA • Il progetto è voluto e fortemente supportato da Lorenzo Croce, presidente dell’associazione, dalla giornalista Elena Gaiardoni, da Antonio Simone di Italia Victrix e da Silvia Sardone, consigliere comunale che ha sposato da subito e con entusiasmo quest’iniziativa, intitolata “I Barba Gatti – Mici oltre le sbarre”, riferendosi ad un attempato vezzeggiativo milanese e all’esperienza carceraria.

L’EMPATIA • «Crediamo che la presenza dei gatti anche nelle carceri, soprattutto in quelle strutture dove ci sono le mamme che in compagnia dei bambini stanno scontando la loro pena, sia molto importante. Certo ora cominciamo con Milano, ma l’idea è quella di esportare poi questo progetto nel maggior numero di case di reclusione possibile, anche se ci rendiamo conto delle difficoltà burocratiche che incontreremo», afferma Antonella Brunetti, vice presidente di AIDAA e responsabile del settore felini dell’associazione. E della difficoltà di mettere in pratica l’idea, ma con grande convinzione e speranza, parla anche Lorenzo Croce: «Si tratta di un progetto polivalente ed ambizioso, che puntiamo a realizzare anche per step: la cosa che francamente mi ha fatto più piacere, è l’entusiasmo delle persone a cui ho proposto di darci una mano in questa nuova avventura». Dai primi confronti con il carcere sono nati preventivi e sviluppi di progetto che l’associazione ha inoltrato al Ministero della Giustizia perché possano essere analizzati a monte (e magari approvati), e dunque proposti ad ogni carcere sul territorio nazionale.

IN CONCRETO • Per San Vittore, nello specifico, le proposte sarebbero due: quella dell’inserimento di qualche gatto nella struttura protetta per mamme e bambini e quella dell’istallazione di una vera e propria comunità felina interna, se possibile. I tempi potrebbero essere lunghi, probabilmente se ne parlerà nel 2019.

I CONTATTI

ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE (AIDAA)
Via Roma 62, Pregnana Milanese (MI)
animaliambiente.blogspot.it
Tel. 347.92.69.949