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Milano Whisky Festival: «I milanesi cercano qualità»

Migliaia di etichette tra cui scegliere, in un percorso guidato di masterclass e degustazioni. Si apre sotto il segno di due importanti novità la dodicesima edizione del Milano Whisky Festival. Una nuova evoluzione, visto che la rassegna di quest’anno è dedicata anche ai “Fine Spirits”: single malt, cognac, brandy e armagnac. E una nuova enorme sala di 1.200 metri quadri, pensata per accogliere un pubblico più ampio, sempre nella cornice dell’Hotel Marriott. Perché la manifestazione, nel tempo, è cresciuta tantissimo. Come racconta a Mi-Tomorrow Andrea Giannone, organizzatore con Giuseppe Gervasio Dolci.

Andrea, com’è cambiato l’evento negli anni?
«È stato davvero un crescendo. Alla prima edizione c’erano 350 persone. L’anno scorso 4.500. Questo perché in Italia si sta osservando un risveglio di interesse verso i distillati, ad eccezione forse della grappa. Il pubblico vuole la ricercatezza, la qualità. E in particolare il whisky sta avendo un grande successo».

Quando è iniziata la vostra passione per il whisky?
«Moltissimi anni fa, e l’abbiamo seguita in giro per il mondo. Abbiamo organizzato dei viaggi in Scozia, alla scoperta delle distillerie, abbiamo seguito manifestazioni in Germania e in Francia. Alla fine abbiamo deciso di creare qualcosa di nostro. Nel 2002 abbiamo tenuto le prime lezioni di degustazione. E poi siamo partiti anche con il festival».

Il whisky non sarà l’unico protagonista dell’evento…
«Esatto, l’anno scorso si era aggiunto il rum. Mentre ora abbiamo deciso di dedicare ampio spazio al cognac, che spesso è bistrattato. In Italia manca una manifestazione legata al cognac. Ma si tratta di uno dei pochi distillati, come il whisky, che viene fatto invecchiare in barili di legno».

Che tipo di prodotti avete?
«I whisky scozzesi vanno per la maggiore. Ma abbiamo anche prodotti giapponesi, taiwanesi, cechi, svizzeri, indiani. Un distillato che sta andando moltissimo è il Kavalan e domenica gli dedicheremo una particolare degustazione».

Quali sono i luoghi comuni più diffusi?
Ce ne sono tanti da sfatare. Per esempio si pensa che i whisky invecchiati siano sempre ottimi. Ma non è necessariamente vero. Ci sono distillati molto giovani che sono eccezionali e viceversa. Un altro luogo comune riguarda il colore. Di solito si crede che il whisky migliore sia scuro. Se è scuro, però, vuol dire che è stato fatto invecchiare in barili che contenevano sherry spagnolo. E quindi avrà note di tabacco, liquirizia, cuoio e legno, che magari non a tutti piacciono. Quello chiaro, invece, o è molto giovane o è invecchiato in botti di bourbon americano e quindi avrà note di vaniglia, molto dolci. In sostanza, il colore non è necessariamente garanzia di qualcosa, ma ciò che conta è il gusto personale».

Da cosa si riconosce un buon whisky?
«Non c’è un prodotto che può essere definito “il migliore”. È buono ciò che piace. Molto di moda ultimamente, soprattutto in Italia, sono i torbati. Possiamo dire che il whisky perfetto è quello che non ha mai note sgradevoli. E in cui ritroviamo le stesse caratteristiche nelle tre fasi della degustazione: olfatto, gusto e finale».

COME SI BEVE

La quantità: la dose giusta è 2 cl di whisky. Non c’è bisogno di bere litri di distillato. «Per questo non bisogna aver paura di bere anche prima di cena – spiega Giannone –. L’obiettivo non è esagerare, ma degustare»

Il bicchiere: il più adatto è quello “a tulipano”. Quindi né il tumbler, né i bicchieri alti

Si versa il distillato e lo si lascia riposare. Ma un minuto è sufficiente

Mentre si degusta, si può alternare bevendo un po’ d’acqua, ma a temperatura ambiente

Niente ghiaccio, anestetizza il sapore

Qualche goccia d’acqua può essere aggiunta anche direttamente nel distillato, come si usa in Scozia. Una chicca per intenditori. In questo modo l’alcol sarà meno invasivo e i profumi scivoleranno meglio

Si degusta con calma. «Mettendoci anche un quarto d’ora», sottolinea Giannone

Si procede in tre fasi: olfatto, gusto e finale, ovvero «quello che resta in bocca dopo aver bevuto», conclude Giannone.

Domani dalle 14.00 alle 24.00,
domenica dalle 14.00 alle 21.00

Hotel Marriott
Via Washington 66, Milano

Ingresso gratuito, previa registrazione all’arrivo

Kit degustazione: bicchiere, porta-bicchiere e Guida al Whisky 2018 a 5 euro

Degustazioni a partire da 3 euro

whiskyfestival.it