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Cosa pensano le ex ragazze?

Un caleidoscopio di voci, per raccontare una sola storia comune, corale e collettiva. Proprio come un unico impasto naturale, la matrice del pane da cui tutto viene generato. È questo Lievito madre. Le ragazze del secolo scorso, il film-documentario realizzato da Concita De Gregorio ed Esmeralda Calabria. La pellicola, che è stata selezionata alla Mostra del Cinema di Venezia, verrà presentata domani allo Spazio Oberdan, con la partecipazione delle registe. Nel film, quindici donne nate nel Novecento, per lo più famose, rispondono a domande su importanti temi della vita. Ad ascoltarle, una squadra di venti donne più giovani, riunite dal progetto collettivo ideato da Concita De Gregorio, Cosa pensano le ragazze, blog del quotidiano La Repubblica.

De Gregorio, com’è nato Lievito madre?
«Il film è una costola che nasce da Cosa pensano le ragazze, un progetto di ascolto delle donne italiane di tutte le età. Un percorso durato quattro anni, in cui ho intervistato mille donne. Hanno risposto tutte alle stesse dieci domande e, in più, si inseriva un’intervista “libera”. Il progetto è partito senza un committente. Poi, in parte, è stato caricato sul web, sul portale de La Repubblica, ottenendo 5 milioni di visualizzazioni e generando diversi fenomeni di riproduzione di sé. A quel punto, io ed Esmeralda Calabria, che ha montato le clip, abbiamo capito che non potevamo “perdere” quel materiale».

Cosa avete deciso?

«Ci siamo rese conto che le ultrasessantenni che avevamo intervistato avevano dentro di sé una grande libertà. Spregiudicatezza, profondità di pensiero, memoria del passato ed “eresia” rispetto al futuro. Le storie di queste “ragazze del secolo scorso” erano talmente belle che abbiamo pensato di trarne un film. Insieme abbiamo immaginato un racconto personale, intimo, una sorta di lascito alle generazioni future. Trattando il tema dell’identità, del “chi sono io”, in relazione a diversi aspetti, come il corpo, il cibo, l’amore, le speranze, il sesso, il dolore».

Le storie vengono raccontate sempre in forma anonima…
«Esatto. I nomi, sia quelli delle donne “comuni” che quelli delle più celebri, vengono rivelati soltanto alla fine. Oltretutto, alcune donne sono molto famose, ma all’interno del loro circuito. Sono invece poco conosciute tra i giovani, che sono i destinatari del documentario. Per loro, di fatto, risultano voci anonime. In questo modo, volevamo offrire la visione di una storia sola, che è quella di tutti noi. Sempre per lo stesso motivo, sono stati aggiunti dei filmini di famiglia, in cui compaiono anche le madri di noi autrici. L’idea è quella di raccontare “un tempo”, mettendoci ognuno del suo».

Ma quindi che cosa pensano le ragazze del secolo scorso?
«In realtà questo non vuole essere un film di “tesi”, non è militante, né rivendicativo. Vuole essere poetico, lasciando un’interpretazione aperta. C’è chi dice, ad esempio, di aver dedicato la vita alla famiglia, chi tutto il contrario. È un film che non vuole dire qualcosa, ma esprime l’esigenza di ascoltare, senza giudicare».

Non esiste una conclusione valida per tutti?
«No, se non l’importanza di affermare la propria identità, con coerenza. Al centro c’è il tema della reputazione, che oggi è strettamente legato ai social. Le donne del secolo scorso non tenevano conto del giudizio altrui. La reputazione era importante, certo. Ma la “tribuna”, un tempo, era più ristretta. Se prima si limitava al vicino di casa o al compagno di banco, oggi è potenzialmente mondiale, attraverso internet. Non è “il come” a cambiare, ma “il quanto”, l’amplificazione che viene data dalla rete».

CITAZIONE
«È un film che

non vuole dire qualcosa,

ma esprime l’esigenza di

ascoltare, senza giudicare»

L’appuntamento
Fondazione Cineteca presenta in anteprima Lievito madre. Le ragazze del secolo scorso, di Concita De Gregorio ed Esmeralda Calabria Il film sarà proiettato presso il Cinema Spazio Oberdan di Milano (viale Vittorio Veneto, 2) e all’Area Metropolis 2.0 di Paderno Dugnano (via Oslavia, 8), da domani fino al 23 dicembre. All’Oberdan, domani alle 21.15, sarà presente Concita De Gregorio, il 13 dicembre alle 19.00 ci sarà Esmeralda Calabria. Il 14 dicembre, sempre alle 19.00, sarà possibile interagire con entrambe. Info: 02.83.98.24.21.

Le protagoniste
Tra le donne celebri del film: Adele Cambria, Giovanna Tedde, Natalia Aspesi, Nada Malanima, Esterina Respizzi, Lea Vergine, Giulia Maria Crespi, Luciana Castellina, Benedetta Barzini, Giovanna Marini, Emma Bonino, Cecilia Mangini, Inge Feltrinelli, Dacia Maraini, Piera Degli Esposti.