Home » Dove mi porti? » Superstizioni: il tour della fortuna

Superstizioni: il tour della fortuna

 

QUI TORINO

Il mignolo anti-18

A Torino esiste un talismano giudicato portentoso. Si trova in piazza Castello, sotto i portici della Prefettura e attaccato al muro: si tratta di un medaglione in bronzo raffigurante Cristoforo Colombo che tiene in mano un mappamondo. Quando nel 1923 venne inaugurato, il suo autore Dino Somà mai più avrebbe immaginato che il dito mignolo del Navigatore, particolarmente sporgente dal bassorilievo, col passare del tempo sarebbe divenuto lucidissimo a causa delle continue sfregate delle mani torinesi che lo considerano un ottimo karma positivo, soprattutto per superare brillantemente gli esami universitari.

QUI RAVENNA

Il fascino del Guidarelli

Sarebbero cinque milioni le donne che nel corso di un paio di secoli non hanno saputo resistere al fascino di Guidarello Guidarelli, il nobile cavaliere effigiato nel 1525 dallo scultore Tullio Lombardo nella celebre lastra funebre che, tra le opere conservate nella Pinacoteca del Mar, il Museo d’arte della città di Ravenna, costituisce senza dubbio quella più nota e visitata. Sulla base della leggenda popolare per cui “le donne nubili che baceranno Guidarello, potranno sposarsi entro l’anno”, milioni di labbra si sono dunque posate su quel volto fissato nel marmo e colto nel passaggio tra la vita e la morte.

QUI VERONA

Il seno (destro) di Giulietta

Non ha fatto una bella fine, eppure, da millenni è l’emblema delle promesse d’amore. Sono centinaia di migliaia i visitatori che ogni anno si recano a Verona, in via Cappello 23, dove la leggenda vuole che sia nata Giulietta e abbia vissuto la sua intesa, seppur breve, storia d’amore con Romeo. Secondo l’opinione popolare, chi scrive un giuramento d´amore insieme al suo partner, attaccandolo alla parete d’entrata del cortile sarà eternamente felice e fedele al suo partner. Anche chi tocca il seno destro della statua dell’eroina shakesperiana eretta nel piccolo cortile, sarà fortunato e potrà conquistare il cuore della persona amata.

QUI VARESE

Il falò di Sant’Antonio

Nel centro di Varese merita una visita la Chiesa di Sant’Antonio, situata nell’antica piazza della Motta dove sin dall’anno 1000 si teneva il mercato. Caratteristica in questa piazza è la festa di Sant’Antonio che si celebra ogni anno il 17 gennaio con un grande falò e con le tipiche bancarelle ricche di dolciumi, salumi e leccornie di vario tipo. Un Gruppo Folkloristico accenderà il falò con tutte le autorità per cantare la canzone “Petizion a Sant’Antoni” come augurio per tutte le ragazze di trovare l’amore.

QUI BERGAMO

I tre “gioielli” di Colleoni

Adiacente alla Basilica di Santa Maria Maggiore, in piazza Duomo a Bergamo si trova la Cappella Colleoni, mausoleo di Bartolomeo Colleoni. Pare che il condottiero ordinò ai suoi uomini di abbattere la sagrestia della Basilica per consentire la costruzione del suo mausoleo. Il consiglio è di fare quello che raccomandano le nonne bergamasche: compiere il rito portafortuna toccando gli attributi del Colleoni. Devono essere in molti a compiere il gesto scaramantico considerato che gli attributi raffigurati sullo stemma posto sulla cancellata di ingresso sono lucidissimi. Pare che il prode condottiero avesse appunto tre testicoli e toccare lo stemma stimoli la fertilità.

QUI MANTOVA

La gobba del buffone

A Mantova, alle spalle della cattedrale nella centralissima piazza Sordello al numero 23, si trova una costruzione quattrocentesca, con suggestiva loggetta e mini-giardino interno, abitata nei secoli dai canonici. Ma ora, per tutti, è la casa del Rigoletto, nemico del duca di Mantova e protagonista dell’opera di Giuseppe Verdi, tanto che al centro del giardino si trova la statua bronzea del tragico buffone opera di Aldo Falchi. Si racconta che toccare la gobba del giullare porti particolarmente fortuna.

Francesca Grasso