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Inverno in Langa

Non occorre aspettare che le vigne siano colme di acini sotto vendemmia, oppure, che l’autunno colori di arancione i suoi pendii, le Langhe valgono sempre una visita. In questa stagione, in particolare, il consiglio è quello di seguire un itinerario fra le molte bellezze di origine medievale.

DA FRONTINIANO A GRINZANE • Dal centro storico di Alba con l’auto si raggiunge in pochi minuti San Cassiano da cui è possibile notare un imponente costruzione: l’antica Abbazia di San Frontiniano. Qui venne infatti martirizzato per decapitazione Frontiniano il 23 ottobre 311 d.C e nel IX secolo i monaci benedettini di Bobbio fondarono un importante nucleo religioso che ospitò fino al XV secolo le sue venerare reliquie. Dell’antica abbazia si conserva tutt’oggi la torre. Spicca da lontano con la sua poderosa struttura architettonica a mastio, il castello di Grinzane Cavour circondato da pregiati vigneti di Nebbiolo. Il castello è uno dei simboli più conosciuti delle Langhe ed è inserito in uno dei luoghi più suggestivi del territorio, riconosciuto dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità con i suoi paesaggi vitivinicoli. La dimora storica appartenne nel XV secolo ai marchesi di Busca, fu poi proprietà di altre importanti famiglie tra cui i duchi Clermont-De Tonnerre, zii di Camillo Benso Conte di Cavour, statista risorgimentale che fu sindaco del paese dal 1832 al 1849.Grinzane Cavour Nella zona delle Langhe egli curò le prime sperimentazioni per migliorare la produzione dei vini rossi piemontesi e per affinare le tecniche di invecchiamento volte alla creazione del celebre vino Barolo.

NOVELLO E RODDINO • Novello è un antico feudo della famiglia Del Carretto che fece costruire sulla rocca del colle un maniero con funzione di difesa, purtroppo distrutto dagli Spagnoli nel 1437. Dell’epoca medievale rimane ancora ben visibile ad accogliervi all’ingresso del centro storico una grande torre quadrata con un arco di passaggio, costruita in origine lungo i bastioni di difesa sul lato orientale del colle a protezione del maniero oggi sostituito dal castello dalle forme ottocentesche progettato dall’architetto G. B. Schellino di Dogliani. L’itinerario prosegue nell’area dell’Alta Langa: qui si arriva a Roddino che sorge ai margini della Langa sud-occidentale a 610 metri sul livello del mare. Nel X secolo venne eretta una poderosa torre di avvistamento e successivamente, grazie alla posizione privilegiata, si andò consolidando un castello difensivo, intorno al quale si sviluppò l’abitato. Nel periodo alto medievale il castello passò nelle mani del Comitato di Alba, poi del Marchesato del Vasto e nel XII secolo divenne feudo prima di Bonifacio il Grande e dal 1197 del Marchesato di Saluzzo.

Francesca Grasso