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Bramati a MT: “Che fatica per spostare una freccia”

Uomo di centrodestra, eletto come esponente di Milano Popolare, Alessandro Bramati presenta un profilo moderato anche nel modo di porsi. Presidente del Municipio 5, amministra la zona sud della città che, tra slanci e qualche difficoltà, ambisce a conquistarsi un ruolo nella Milano dal volto internazionale. A Mi-Tomorrow Live, in onda su Milanow ogni mercoledì alle 13.30 sul canale 191, parla della sua esperienza che dura da un anno e 7 mesi.

Partiamo con il premio del Fantamunicipio assegnato lo scorso anno al Municipio 5 dai lettori di Mi-Tomorrow. Cos’ha significato?
«Intanto ringrazio i cittadini per la loro scelta, considero il premio come uno stimolo per fare bene anche quest’anno, abbiamo la possibilità di continuare a costruire processi volti al bene dei cittadini».

Il Municipio è uno strumento adeguato per realizzarli?
«In questo primo anno e mezzo di mandato ci sono stati passaggi che hanno valorizzato questo nuovo soggetto. Ho riscontrato la disponibilità di ascolto del sindaco Sala, ma su altri temi ci sono state difficoltà».

Facciamo un esempio…
«Appena insediato ho inviato una mail a Granelli segnalando la necessità di una freccia in una svolta in un punto critico di via Antonini, da allora abbiamo avuto incontri ma a tutt’oggi non sono in grado di dire se questa freccia si farà. Dico questo sapendo che dobbiamo aspettare chi ha il potere decisionale ultimo».

Parliamo di collegamenti: un progetto importante presentato da Beni Stabili prevede mini bus elettrici e senza conducente che collegherebbero via Ripamonti alla stazione ferroviaria di Porta Romana e alla metropolitana di piazzale Lodi.
«E’ un progetto che si inserisce in un più ampio piano di riqualificazione della zona che non avrà solo una vocazione culturale, nonostante l’importate presenza della Fondazione Prada: ricordo il progetto per la nuova struttura di Fastweb, lo Smart Citylab e ovviamente lo scalo di Porta Romana che darà un nuovo volto a tutta l’area».

Ci sono altri progetti importanti in vista?
«L’assessore Lipparini ci ha sollecitato la valutazione di alcuni progetti come la riqualificazione di un’area critica in Gratosoglio, nel quartiere di Donna Prassede e nel quartiere Vigentino. Daremo un’occhiata ma voglio dire, senza essere critico, che non si ripeta l’esperienza del bilancio partecipativo del 2015 con i progetti vincitori che poi non hanno avuto seguito».

E’ preoccupato per la delinquenza che imperversa in Missaglia e Chiesa Rossa?
«Siamo intervenuti con la Polizia di Stato, con i carabinieri, stiamo svolgendo un lavoro di sensibilizzazione e di coordinamento perché abbiamo bisogno del sostegno dei cittadini. Approfitto di questa intervista per esortare i cittadini a fare le denunce».

Qual è il ruolo dei vigili di quartiere in questi contesti?
«Intanto devo ricordare che io li ho chiesti da subito e li ho ottenuti grazie al coordinamento con l’assessore Rozza e il sindaco. I dati sono confortanti, stanno restituendo una presenza al territorio».

Qualche esempio di collaborazione positiva con il Comune?
«E’ un servizio, di cui stiamo seguendo la sperimentazione, che andrebbe potenziato: chiediamo che i 27 agenti che sono impegnati nel municipio siano aumentati».

Sarebbe utile anche un potenziamento dell’illuminazione?
«Oramai tutta la città è illuminata dalle nuove lampade a Led che però in alcuni casi danno dei problemi. Stiamo calibrando l’intensità di tutte in modo che, grazie ad A2A, si possa ristabilire il livello migliore».

 

Oltre 123mila abitanti
La fotografia della zona Sud

Quasi trenta chilometri quadrati per 123mila abitanti, gli immigrati residenti sono 21.490, il 17,41% del totale. E’ il Municipio 5, il sud Milano, molto articolato a livello sociale. La parte alta, più vicina al centro, è composta da quartieri residenziali come Porta Ticinese, Porta Vigentina, Porta Lodovica e San Gottardo. Spostandoci verso la parte bassa compaiono i quartieri popolari come Stadera, Chiesa Rossa, Quartiere Le Terrazze, Case Nuove, Quartiere Missaglia, Gratosoglio, Selvanesco. Sono presenti alcuni monumenti dal valore storico architettonico protetti da vincolo, come ad esempio Porta Ticinese ed uno dei primi esempi di architettura gotica in Italia, l’abbazia di Chiaravalle: la torre nolare dell’abbazia, detta “Ciribiciaccola” nel dialetto milanese, soggetto anche di un’antica filastrocca meneghina, è il simbolo del municipio ed è presente nell’emblema ufficiale dell’Istituzione. Altro aspetto caratteristico è il verde. Sul territorio si trovano numerosi parchi ed aree verdi, uno fra tutti il parco agricolo Sud Milano: è un parco regionale, il parco periurbano più grande d’Europa sottoposto a vincolo ambientale.