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Carnevale, ultimo atto

QUI IVREA (TORINO)

Torna la storica battaglia delle arance

Lo spirito dello Storico Carnevale vive nella rievocazione di un episodio di liberazione dalla tirannide: un barone, storicamente riconosciuto nel Marchese di Monferrato che affamava la città venne scacciato grazie alla ribellione di Violetta, la figlia di un mugnaio che uccidendolo, accese la rivolta popolare. La celeberrima Battaglia delle Arance, in programma da domenica 11 a martedì 13 febbraio, rievoca proprio questa rivolta: il popolo è rappresentato da squadre di aranceri a piedi che combattono contro i soldati del tiranno posti su carri trainati da cavalli che indossano protezioni e maschere che ricordano le antiche armature. Il Carnevale è un evento che si caratterizza anche per il particolare cerimoniale, culminante nel Corteo Storico, che attinge a diverse epoche: dalle sommosse popolari medievali all’epoca napoleonica, dal Settecento fino ai moti del Risorgimento.

QUI SCHIGNANO (COMO)

Sfilate e maschere nelle comunità della Val d’Intelvi

Il clou del carnevale di Schignano va in scena sabato 10 e martedì 13 febbraio. Inizio sempre fissato alle 14.30, con partenza dalla piazza principale e sfilata che attraverserà le frazioni del borgo. Durante la sfilata finale, quella del martedì grasso, si terrà la tradizionale e attesa fuga del Carlisepp. Il fantoccio che impersona il Carnevale, sarà poi prontamente riacciuffato e messa al rogo, al termine della tambureggiante serata fatta di danze e piatti di gastronomia tipica che si consumeranno presso la palestra locale. Durante le sfilate non mancheranno bancarelle e stand con tradizionali e gustose pietanze locali. A corredo di questo teatrino, le vie del paese sono percorse dagli abitanti del paese con vestiti particolari e antiche maschere di legno che rievocano i personaggi tipici del passato contadino: i Mascarun, i Bei e i Brut.

QUI IMOLA (BOLOGNA)

I Fantaveicoli scaldano i motori per la parata

Dal 1998 il carnevale di Imola è diventato il Carnevale dei Fantaveicoli. La cittadina romagnola nel ‘900 era infatti denominata “la città dei matti” (per la presenza di due ospedali psichiatrici) e forse una certa dose di “pazzia” e di estrosità si è trasmessa agli imolesi, orgogliosi del famoso l’Autodromo. Da questi elementi, uniti al radicato rispetto per l’ambiente, è nata l’idea del Fantaveicolo. Un’altra peculiarità del Carnevale è la possibilità per tutti di prendere parte come protagonisti alla sfilata a bordo di un veicolo creato ad hoc ed ottenere premi o riconoscimenti. La grande parata dei famosi trabiccoli si terrà domenica 11 febbraio con partenza dalle 14.30 dall’Autodromo Enzo e Dino Ferrari. Non mancheranno la sfilata dei gruppi mascherati, il Carnevale dei Bambini e dei Ragazzi che si terrà martedì prossimo, 13 febbraio, i laboratori per i più piccoli e le mostre fotografiche che arricchiranno il clima di festa e divertimento in tutta la città.

QUI BORMIO (SONDRIO)

Domenica arriva in città il Podesc’tà d Mat

Il Carnevàl di Mat di Bormio deriva da una tradizione antichissima, in cui la gioventù del paese individuava il Podestà di Mat (Podestà dei Matti), principe eletto per burla che si sarebbe sostituito temporaneamente al Podestà che governava il paese. Il suo regno durava una settimana durante la quale il potere era sospeso e l’unica regola era quella di vivere nell’assoluto divertimento. La manifestazione odierna che si svolgerà domenica prossima, 11 febbraio, è una rivisitazione della Funzione dei Matti di un tempo: il Podestà di Mat prende simbolicamente il posto del Sindaco di Bormio per un giorno e l’Arlecchino, con la Compagnia di Mat, legge pubblicamente pettegolezzi e lamentele deposte in forma anonima dai cittadini nel corso dell’anno nell’apposita cassetta collocata in piazza del Kuerc. A seguire, la polenta dei poveri e, nel pomeriggio, gli Arlecchini e il Podestà dei Matti accompagnano le mascherine dei bambini fino in piazza per giocare e divertirsi e, per i più temerari, per cercare di scalare il palo della cuccagna.

Francesca Grasso