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I paesi dei balocchi: quattro musei del giocattolo lombardi

QUI CANNETO SULL’OGLIO (MANTOVA)
I tesori della fabbrica Furga

Negli anni ‘70 nella zona di Canneto sull’Oglio, nella pianura mantovana, operavano circa venti fabbriche di giocattoli con più di 2500 addetti. Già alla fine degli anni settanta, i primi volontari dell’associazione ‘Gruppo del Giocattolo Storico’ chiedevano agli addetti delle aziende di raccogliere e conservare modelli, stampi, prodotti e documentazioni che le nuove tecnologie andavano sostituendo. Un grande tesoro che dal 1994, grazie soprattutto alla storica fabbrica mantovana di bambole Furga, è esposto al Museo del giocattolo: sei sale colme di bambole fatte a mano prima del periodo industriale, cavalli in legno, bebè in ceramica, cartapesta, feltro e pezza. E, per gli appassionati, intere vetrine dedicate a Pinocchio e i Sette nani. Tanti i laboratori creativi a prezzi popolari (3 euro + biglietto) per stimolare la fantasia dei più piccoli. Info su museodelgiocattolofurga.it.

QUI CORMANO (MILANO)
Balocchi vintage in spazi post moderni

Un affascinante ex cotonificio dei primi del ‘900, restaurato e ampliato, che custodisce 1000 giocattoli d’epoca di ogni tipo, tutti originali, costruiti tra il 1700 e il 1950. E’ il Museo del giocattolo e del bambino di Cormano, in provincia di Milano. Si parte dal giocattolo artigianale e si arriva alla fine della seconda guerra mondiale, attraverso un divertente percorso didattico che individua le tappe fondamentali nell’evoluzione del balocco e analizza le relazioni tra il giocattolo e il contesto storico in cui è stato creato. In più, all’interno trovano posto il teatro del Buratto con un’ampia scelta in cartellone per i più piccoli fino ai bambini più grandi, la biblioteca di Cormano e spazi laboratorio. Oltre ai tanti laboratori creativi, il bar interno che prepara merende e spuntini per i bimbi, organizza serate con degustazioni di vini anche per adulti. Info su museodelgiocattolo.it.

QUI ROCCA D’ANGERA (VARESE)
La preziosa collezione della principessa

Fondato nel 1988 dalla principessa Bona Borromeo Arese, il Museo della Bambola e del Giocattolo, allestito sulla Rocca d’Angera, espone oltre mille bambole realizzate dal XVIII secolo fino ad oggi, nei materiali tra i più noti e diffusi appartenenti alla tradizione antica: legno, cera, cartapesta, porcellana, biscuit, composizione, tessuto. In più, anche una sezione dedicata ai mobili e alle case in miniatura. Data la grande qualità, varietà e rarità della collezione, questo Museo si colloca tra i più importanti d’Europa in questo settore. L’esposizione si sviluppa attraverso dodici sale a cui sono state affiancate sezioni monotematiche separate: una dedicata alle bambole e ai giocattoli provenienti da culture extraeuropee, l’altra, alla collezione del Petit Musée du Costume di Tours, raccolta da Giséle Pesché, consistente in una straordinaria collezione di automi francesi e tedeschi del XIX secolo. Info su isoleborromee.it.

QUI GRANDATE (COMO)
In sella ad antichi destrieri

Più di 650 cavalli giocattolo realizzati dal Settecento fino ad oggi provenienti da tutto il mondo. A dondolo o su triciclo, a bastone o a molla, di legno o di cartapesta, di latta o di stoffa, ogni cavallo giocattolo è opera unica di ingegno e di fantasia. E’ il Museo del Cavallo Giocattolo di Grandate, il primo e ad oggi unico al mondo dedicato al cavallo giocattolo che ha sede in quella che un tempo era la scuderia del famoso trottatore Tornese che negli anni Cinquanta fu più volte campione del mondo. Nel 2000 Pietro Catelli, fondatore di Artsana Group e proprietario dei terreni, in occasione del suo ottantesimo compleanno, volendo lasciare un regalo unico alla sua azienda e al territorio comasco, inaugurò il museo, esponendo la collezione personale di cavalli giocattolo nella storica scuderia di Tornese. Dal 2004 la raccolta del Museo si è arricchita con la collezione Lehmann, 41 giocattoli a molla di latta serigrafata prodotti in Germania da fine Ottocento che raccontavano ai bambini a cavallo dei due secoli il mondo dei grandi. Info su museodelcavallogiocattolo.it.