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Soffia il vento del Nord

Torna a soffiare a Milano il vento della cultura: da domani a domenica al Teatro Franco Parenti va in scena la quarta edizione de I Boreali, il principale festival italiano dedicato alla cultura del Nord Europa, ideato e organizzato dalla casa editrice Iperborea in collaborazione con il polo culturale di via Pier Lombardo Parenti e il patrocinio del Comune.

IL PROGRAMMA • Una vera e propria full immersion nella cultura nordica tra letteratura, musica, cinema, sport ed enogastronomia, con un ricco programma fatto di incontri, workshop, proiezioni, reading, laboratori per bambini e molto altro. Il via domani alle 18.30 con lo scrittore islandese Jón Kalman Stefánsson, che presenterà il suo ultimo romanzo Grande come l’universo, dialogando con Andrea Vitali. Per il cinema, alle 21.00 spazio alla proiezione di Heartstone di Guðmundur Arnar Guðmundsson, Queer Lion alla 73° Mostra del Cinema di Venezia, e, sabato alle 21.00, al pluripremiato Sami Blood di Amanda Kernell, con un omaggio anche a Ingmar Bergman, nel centenario della nascita, con otto film in lingua originale. Tra le chicche: un incontro (domenica alle 18.00) con l’illustratore Felix Petruška dedicato ai Mumin, la famiglia di troll finlandesi amata in tutto il mondo; uno spettacolo (sabato alle 19.00) dedicato al maestro dello humor finlandese Arto Paasilinna; un focus (domenica a mezzogiorno) sulla poesia islandese e una passeggiata (sabato dalle 15.30) con la traduttrice Margherita Carbonaro attraverso la storia, la lingua, la cultura e la vita quotidiana della Lettonia. Ancora: un’incursione nel mondo dello sport, con il racconto per parole e immagini dedicato all’ascesa del calcio islandese (sabato alle 21.00); il tradizionale brunch con assaggi e specialità gastronomiche del Nord (sabato e domenica da mezzogiorno) e, infine, venerdì sera I Boreali Party, con il live dei finlandesi Man Duo e degli olandesi Bruxas. Pronti? Copritevi bene e si parte. Biglietti: da 3,50 euro. Il programma completo e tutte le informazioni suiboreali.it.

 

Cristina Gerosa (Iperborea)
«Alla scoperta di un mondo fascinoso»

A tu per tu con Cristina Gerosa, direttrice editoriale di Iperborea (iperborea.com) e, assieme a Pietro Biancardi, direttrice artistica del festival.

Quest’anno, più che mai, pare davvero un viaggio il vostro…
«Sì, effettivamente è così: quello del viaggio è un tema che abbiamo cercato di affrontare in tutte le edizioni, ma quest’anno l’accento è ancora più marcato, grazie alla pluralità di ospiti, luoghi e argomenti. Parleremo del Nord a 360°: dalla letteratura al cinema, dalla natura all’arte, passando per cibo e sport; dall’Islanda dello scrittore Jón Kalman Stefánsson e del regista Guðmundur Arnar Guðmundsson alle Isole Fær Øer della giovane autrice danese Siri Ranva Hjelm Jacobsen, dalla Finlandia di Kjell Westö alla Svezia del primo premio Nobel donna Selma Lagerlöf, passando per un incontro e un film sul popolo Sami e un reportage narrativo di Morten Strøksnes alla ricerca dello squalo groenlandese. Ce n’è davvero per tutti i gusti…»

Un viaggio anche per il Festival, che, dopo Milano, andrà nuovamente in tournée, giusto?
«Sì, ormai da tre anni la rassegna è itinerante, in formato ridotto, ed è una piacevole consuetudine: quest’anno, dopo le giornate milanesi, saremo a giugno a Venezia e Cagliari e poi, in autunno, a Udine. Sapere di poter contare su una rete di collaboratori in giro per l’Italia ci rende orgogliosi e felici, anche perché, così facendo, la cultura si espande e raggiunge luoghi diversi».

Creare collaborazioni e fare cultura senza essere barbosi è la vostra (non facile) sfida da sempre…
«Sì, essendo una realtà comunque piccola e indipendente, siamo riusciti e riusciamo a far cultura grazie alle tante collaborazioni, che sono uno degli elementi più identitari del festival e tra gli aspetti di cui andiamo più fieri: dal Teatro Franco Parenti alle istituzioni locali, dalle ambasciate e dagli istituti di cultura nordici alle case editrici (quest’anno collaboriamo con Ponte alle Grazie, Marsilio e Babalibri), passando per l’Università degli Studi di Milano, Gogol & Company, Verso Libri, il Festival MIX Milano, Serate Musicali, Associazione ABC e molti altri. È una grande bella macchina».

Che cosa, secondo te, affascina il pubblico del Nord Europa?
«È difficile spiegarlo in poche parole: sono culture che certamente hanno una parte un po’ esotica e rarefatta, come il fatto di vivere a stretto contatto con una natura meravigliosa, quasi in modo primigenio, ma io credo che anche tutto l’investimento sulla cultura fatto dai Paesi nordici nell’ultimo mezzo secolo stia pagando negli ultimi tempi. Lo si vede in molti campi: dalla letteratura al cinema, dall’arte alla musica. La mescolanza di questi due fattori, una produzione di grande qualità e di elementi più esotici, è un fattore vincente».