Home » Domani con » Donne raccontatevi da Hub Dot Milano

Donne raccontatevi da Hub Dot Milano

Nuovo appuntamento di Storytelling organizzato da Hub Dot Milano, domani alle 18.30 presso lo spazio City Zen (via San Francesco d’Assisi 15). L’ormai famosa community che riguarda prevalentemente il mondo femminile e la volontà di confronto e di racconto, propone l’incontro Ricomincio da me. Anche gli uomini, se vogliono, possono partecipare: l’importante è che siano in grado di mettersi in gioco con un atteggiamento più empatico che battagliero. In questi incontri tematici, infatti, si può raccontare la propria vita ed esperienza personale, condividere progetti e idee, far nascere possibili sinergie per il futuro, non solo professionali. Gioia Sottocasa, consulente in comunicazione, esperta in contenuti e personal branding, è team leader di Hub Dot Milano: «Vogliamo affrontare la delicata questione del cambiamento personale, di vita, di capacità di affrontare il nuovo facendo leva sulle nostre personali attitudini».

Che cos’è Hub Dot?
«E’ una community che aiuta le donne, con esperienze professionali e culturali diverse, a connettersi e a condividere le proprie storie. La mission è rivoluzionare il modo in cui si fa networking, rimuovendo le etichette sociali – la qualifica, il CV, la descrizione del lavoro – sostituendole con cinque Dots colorati, per offrire alle donne la libertà di esprimersi e di scoprire se stesse in modo autentico, attraverso lo storytelling e iniziando una conversazione con “Qual è la tua storia?” invece di “Cosa fai?”. Siamo convinte che non servano biglietti da visita per esprimere sentimenti ed emozioni, per raccontarsi sapendo di essere comprese e per ascoltare alla ricerca di nuove ispirazioni e di connessioni di significato».

A che cosa servono i Dots colorati?
«Sono uno strumento che aiuta a creare un modo nuovo e fluido di fare networking, facendo leva sulle inclinazioni e sulle affinità personali e non sulla qualifica o la semplice appartenenza ad una categoria. Scegli il tuo Dot in base a come ti senti e a ciò che vuoi esprimere in quel momento».

A Milano come vi siete sviluppate?
«Hub Dot è nata a Londra nel 2012 dalla visione di Simona Barbieri. A Milano, invece, il primo evento di Hub Dot è stato nel marzo 2014, cui sono susseguiti altri appuntamenti. Il tema scelto per domani, Ricomincio da me, è perché vogliamo affrontare la delicata questione del cambiamento personale, di vita, di capacità di affrontare il nuovo facendo leva sulle nostre personali attitudini».

Vi rivolgete solo alle donne?
«L’empatia, che è alla base delle connessioni e degli eventi Hub Dot, è una caratteristica prettamente femminile. Abbiamo lavorato molto, in questi anni, sui contenuti adatti a un pubblico femminile, scegliendo uno storytelling adeguato. Ciò non di meno gli eventi sono aperti anche agli uomini che desiderano mettersi in gioco in un modo diverso rispetto a come sono abituati. In realtà anche aziende e brands hanno scoperto il linguaggio dei Dot e ci chiedono di adottarlo per organizzare e facilitare l’engagement tra i loro dipendenti».

Quindi c’è la volontà di tornare ad un contatto umano?
«Hub Dot sostiene le donne nella creazione di connessioni di significato sia attraverso la piattaforma web sia durante gli eventi, con l’opportunità di incontrarsi fisicamente e di ascoltare le storie ispiranti di altre donne. Che si tratti di mondo digitale o mondo fisico, al centro vi è sempre l’Alchimia che si scatena grazie alla forza della condivisione e dell’autenticità».

La partecipazione è libera?
«Si, basta iscriversi alla piattaforma hubdot.com, scegliere il proprio Dot colorato e condividere la propria storia. Agli eventi, invece, è necessario iscriversi attraverso Eventbrite, si versa una piccola quota per il biglietto di ingresso che serve per sostenere le spese vive. Le organizzatrici e il team lavorano solo per passione, senza alcuna remunerazione».

E’ richiesta qualche competenza specifica alle partecipanti?
«Gli eventi sono sempre aperti a tutte le donne, dall’operaia alla dirigente, dalla capitana di industria alla nonna, perché in Hub Dot non esistono etichette o distinzioni sociali e culturali e l’unica cosa che conta è il desiderio di condividere la propria storia con altre donne».

I NUMERI DI HUB DOT

35.000,
Le persone iscritte a livello internazionale

18,
Le città connesse

1.500,
Gli aderenti in Lombardia

140,
Gli eventi promossi in cinque anni

L’APPUNTAMENTO
Ricomincio da me
Domani dalle 18.30
Spazio City Zen
Via San Francesco d’Assisi 15, Milano
thehubdot.com