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#Milanochelegge: i nostri consigli

Shaun Bythell
Una vita da libraio
Einaudi
384 pagine
19 euro

Shaun Bythell è il libraio di The Book Shop, libreria antiquaria e dell’usato di Wigtown, paesino scozzese di circa mille abitanti dalla cui costa è anche possibile scorgere l’Isola di Man. Negli anni si è meritato il titolo di più grande libreria dell’usato dell’intera Scozia, ed effettivamente i numeri sono dalla sua parte: circa un km e mezzo di scaffali per ben centomila volumi. Questo è un diario in cui Bythell racconta non solo le storie degli “avventori”, ma anche le molte difficoltà di un mestiere strozzato dai colossi dell’ecommerce.

AA.VV.
Classic&Remake. Paperi sul Monte Orso fra Passato e Presente
Disney/Panini Comics
96 pagine
14,90 euro

Può una delle storie più iconiche per il fumetto Disney essere completamente riscritta? Certo che sì, soprattutto se alla sceneggiatura c’è Tito Faraci e al disegno Giorgio Cavazzano. La storia di Carl Barks in cui appare per la prima volta il personaggio di Zio Paperone viene reinterpretata non solo dalla coppia artistica italiana con l’avventura Zio Paperone in… un altro Natale sul Monte Orso, ma anche dagli autori Lars Bergström e Tom Anderson, mettendo così a confronto due delle scuole di fumetto Disney a livello europeo.

Micol Beltramini
Che sfiga! Storie di gente che ha cambiato il mondo ma poi qualcosa è andato storto
Centauria
128 pagine
17 pagine

In questo divertentissimo libro, Micol Beltramini raccoglie 50 storie di personaggi in grado di lasciare un segno nella storia, nella cultura e… nella sfiga. Per esempio, il drammaturgo e scrittore americano Tennessee Williams è morto soffocato dal tappo di un collirio. Oppure Molière, che morì di tubercolosi poco dopo aver finito di recitare Il malato immaginario. O ancora Beethoven, probabilmente morto avvelenato dal piombo di un drenaggio antibatterico somministrato dal proprio medico. A rendere il tutto ancora più piacevole, ci pensano le bellissime illustrazioni di Giancarlo Ascari.

Jessa Crispin
Perché non sono femminista
Edizioni Sur
133 pagine
16,50 euro
In questo pamphlet dal titolo volutamente provocatorio, l’autrice spiega come, secondo lei, la parola “femminista” stia vivendo un momento di svuotamento di significato. Divenuta di tendenza e utilizzata da fin troppe personalità – dello spettacolo, della politica, ma anche da donne stesse che intendono giustificare determinati comportamenti o ruoli all’interno della società -, il rischio è che i valori a cui questo nuovo femminismo si appelli siano in realtà gli stessi di potere e sopraffazione propri del sistema patriarcale.