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Non perdiamoci in un bicchiere

Milano non si perde certo in un bicchiere d’acqua e si prepara a festeggiare in grande stile il World Water Day di domani. Una ricorrenza che è stata istituita, in seguito alla conferenza di Rio, dalle Nazioni Unite nel 1992, ed prevista all’interno delle direttive dell’Agenda 21. Per sensibilizzare sulla questione dell’acqua nella nostra era, sulla crisi idrica, con un occhio di riguardo all’accesso all’acqua dolce e alla sostenibilità degli habitat acquatici. E domani tutto a Milano ruoterà intorno alla molecola dell’H20.

IL CONTEST • MM organizza un “cocktail party speech” per celebrare l’acqua. Durante l’evento verrà lanciato un contest di progettazione per la realizzazione di un modello “Milano” delle case dell’acqua e verrà presentato un atlante dell’innovazione, realizzato per far conoscere, a selezionati stakeholder, le attività di ricerca scientifica di innovazione nella gestione dell’acqua. L’evento si terrà domani allo Swiss Corner di via Palestro 2 a Milano dalle 18.00 alle 19.30. In prima linea Gruppo Cap, con la rassegna dedicata alla #Waterevolution. Al centro, l’acqua come elemento di innovazione per ridisegnare la fisionomia del territorio della Città Metropolitana tra economia circolare e gestione sostenibile. Il tema di quest’anno è “Nature for Water”, che indica nelle soluzioni basate sul ciclo naturale dell’acqua la strada per risolvere buona parte dei fattori di criticità legate all’accessibilità. In programma un ciclo di appuntamenti itineranti.

CITTÀ METROPOLITANA • A Milano, domani all’Ufficio Parlamento Europeo, dalle 9.00 alle 17.30 l’incontro “Nuove resilienze metropolitane dalle patologie ed emergenze dell’acqua”, un seminario in collaborazione con MondHOnline. A Palazzo Isimbardi, dalle 9.15 alle 13.00 il tema sarà “Prevenire l’inquinamento, proteggere l’acqua”, un convegno in collaborazione con Città Metropolitana. Mentre a Cernusco sul Naviglio, dalle 9.00 alle 13.00, “Valori in Campo”, l’incontro di apertura della fase provinciale dei Giochi Sportivi Studenteschi organizzata in collaborazione con Miur e Comitato Regionale Lombardo.

IL DECALOGO

L’etichetta
Le caratteristiche dell’acqua in bottiglia sono indicate da ben 48 parametri, determinati da analisi periodiche. Molti di questi vengono riportati sulla confezione e vanno a comporre l’etichetta.

Sapore
A conferire quella nota poco gradevole all’acqua del rubinetto è il cloro. Per eliminarla, è consigliato far scorrere l’acqua per qualche istante, poi conservarla in una caraffa di vetro e lasciarla riposare per un po’: il cloro è un gas e tenderà a evaporare.

Quanta
Il fisico di un adulto richiede circa 2 litri di acqua al giorno. Ma la quantità va calcolata anche in base al peso e allo stile di vita. Chi conduce una vita sedentaria dovrebbe bere 9 bicchieri d’acqua al giorno, gli sportivi quasi 14.

Il rubinetto
Una delle principali caratteristiche dell’acqua di rete riguarda la concentrazione di calcio e magnesio. Elementi che in passato venivano considerati nocivi per la salute, ma questo mito è ormai stato sfatato.

Durezza
Un po’ ci vuole. È consigliabile un consumo di acqua con una durezza compresa tra 15 e 50 gradi francesi. L’acqua dura infatti protegge dalle malattie cardiovascolari. La durezza è determinata dal residuo fisso, la cui quantità ottimale è fissata tra 200 e 300 mg/L.

Oligo sì
Le acque oligominerali sono quelle con un livello di residuo fisso compreso tra 50 e 500 mg/L: sono le più consigliate e le più diffuse in commercio. Possono facilitare l’eliminazione dell’acido urico e favorire l’espulsione di piccoli calcoli.

O oligo no
Quelle minimamente mineralizzate potrebbero portare a squilibri idrosalini. Mentre quelle fortemente mineralizzate sono controindicate per chi ha problemi di calcoli e per a chi soffre di ipertensione arteriosa, ma sono adatte ad esempio agli sportivi.

Temperatura
Si dice che ce ne sia una ideale per consumare l’acqua. Quella naturale andrebbe conservata tra gli 11 e i 13° C. L’acqua frizzante invece va bevuta leggermente più fresca, tra gli 8 e i 10° C.

Cin cin
Che non si pensi che il bicchiere sia un fattore secondario. Per cogliere al meglio le caratteristiche dell’acqua andrebbero utilizzati bicchieri di vetro sonoro superiore o di cristallo.

Complesso di inferiorità
Secondo alcune correnti, anche l’acqua può essere degustata. Un processo che avviene attraverso tre fasi. L’esame visivo, olfattivo e gustativo, per determinarne limpidezza, brillantezza ed equilibrio.