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Il design adora il cinema

Si parte da un binomio: architettura e cortometraggio. È nato con questa idea l’evento che prenderà il via domani e proseguirà fino a venerdì 20 aprile, in occasione della Milano Design Week, all’Xperience Hub (via Bugatti, 16/18). Architettura in corto va in scena per la prima volta in Italia e gli organizzatori hanno scelto come palcoscenico proprio Milano, sullo sfondo del Fuorisalone. Si tratta di un ciclo di cortometraggi sull’innovazione e le tendenze dell’architettura contemporanea. Un format nato nel 2017 in Spagna con l’obiettivo di promuovere il video come formato per narrare i processi architettonici. Organizzato con il sostegno della società spagnola Roca e creato dall’agenzia B&S di Barcellona su un concept di Andrea Sassi, con la collaborazione di Dario Furente, e il coordinamento a Milano di Geo Lanza.

Andrea, da cosa è nato questo progetto?
«Lavoriamo da moltissimi anni nella comunicazione nel mondo dell’architettura. E assistiamo a tante presentazioni in cui gli architetti raccontano i propri progetti. Ci siamo perciò resi conto che questa era una formula che andava dinamicizzata e per farlo abbiamo pensato al binomio cortometraggio e architettura».

Come mai la scelta proprio del cortometraggio?
«Il problema di molte presentazioni è l’eccessiva lunghezza, l’estrema ricerca tecnica e del dettaglio. Invece è indispensabile la brevità del messaggio, la capacità di sintesi. Il corto può offrire dinamicità e velocità, permette di spiegare in pochi minuti un progetto architettonico, con la possibilità di aggiungere anche interviste, un punto di vista. L’immagine in movimento offre una visione dinamica e non statica, come avviene nelle fotografie».

Come si svolgono le vostre presentazioni?
«Proprio per il tema della dinamicità, dopo la proiezione del video, il relatore non deve perdersi in lunghe presentazioni, ma soltanto commentare brevemente la clip, lasciando al pubblico la possibilità di intervenire e fare domande. I relatori possono essere di tre tipi diversi: l’architetto o progettista, il regista oppure un esperto del settore di architettura o design. Poi ogni evento viene adattato al tipo di manifestazione».

Cosa vi aspettate dall’incontro milanese?
«Siamo molto soddisfatti delle pre-iscrizioni che stiamo ricevendo. Anche se non puntiamo tanto alla quantità, ma all’affinità con il tipo di pubblico. Un evento di questo tipo può portare freschezza a Milano, perché si tratta di un format nuovo per l’Europa».

Quanto è importante la fruizione al cinema di queste presentazioni?
«Fondamentale. Siamo sempre più abituati a guardare i filmati su uno smartphone o su un tablet. In quel modo manca l’emozione dell’essere avvolti da 7 metri di immagine e da un sistema audio potente. Pur apprezzando la modernità e tutte le piattaforme digitali, con le nostre presentazioni rivendichiamo il grande schermo. Non c’è niente come il cinema per apprezzare il dettaglio e cogliere il momento. Gli eventi devono essere fabbriche di emozioni, la formula vincente è tutta qui».

Da domani al 20 aprile,
Xperience Hub
Via Bugatti 16/18, Milano
architetturaincorto.com