Home » Consigliami » Salone del Mobile: siamo tutti designer!

Salone del Mobile: siamo tutti designer!

Siete pronti per l’evento più dinamico e caotico dell’anno? Da domani fino a domenica prossima, 22 aprile, torna il Salone del Mobile, giunto alla 57esima edizione, che, come sempre, si svolgerà nel polo espositivo di Rho Fiera. E che come Fuorisalone vedrà coinvolte numerose location disseminate in molte zone della città con kermesse ed eventi.

IL FARO · Si tratta di una delle manifestazioni mondiali più importanti per il settore casa-arredo-design, sin dalla sua nascita, nel 1961, ha attratto visitatori e operati del settore provenienti da ogni angolo del pianeta, diventando grande punto di riferimento delle eccellenze della creatività. L’obiettivo primario per Milano è mantenere il primato di capitale mondiale del design, grazie a tutta la rete di imprese e professionisti legati al mondo del progetto che sviluppano grande capacità di impresa, l’eccellenza, qualità sostenibile, valorizzazione dei giovani talent, il tutto supportato da un accrescimento culturale che di anno in anno migliora sempre più.

I NUMERI · Federlegno Arredo conferma il trend positivo della fiera milanese: saranno presenti più di duemila espositori (con un 22% di aziende estere e circa 650 giovani designer del Salone Satellite), mentre, per quanto riguardo le presenze, si riparte dalle 343.602 registrate nel 2017, provenienti da 165 Paesi, con un incremento del 10% rispetto all’edizione precedente.

LE SEZIONI · Il Salone Internazionale del Mobile viene affiancato dal Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, suddiviso nelle tipologie Classico, Design e XLux, dedicato al lusso classico riletto in chiave contemporanea. Si potranno visitare anche i padiglioni dedicati a EuroCucina 2018, nata nel 1974, e FTK–Technology For the Kitchen, dedicati a tutte le nuove tendenze in ambito cucina di altissima qualità, allo spazio domestico sempre più dinamico e open, che richiede soluzioni efficienti, intelligenti e modulabili. FTK, la proposta collaterale dedicata agli elettrodomestici da incasso e alle cappe d’arredo, metterà in mostra la smart kitchen, la cucina intelligente del futuro dotata di elettrodomestici sempre connessi, integrati all’IoT (Internet of Things) e predisposti per il risparmio energetico. Il Salone Internazionale del Bagno 2018, diventato rassegna autonoma dal 2006, è la sezione dedicata all’ambiente bagno si amplia per accogliere tutte le novità del settore, domotica compresa, per trasformare un luogo puramente funzionale, nella stanza del relax e della cura, nuove zone comfort digitali e sostenibili. E ancora: il Salone Satellite notoriamente spazio dedicato ai progettisti under 35, quest’anno guarda ai Paesi dell’emisfero meridionale “Africa/America Latina: Design Emergente”, vastissimi bacini di creatività e design. Testimoni d’eccezione, i fratelli Campana che cureranno una mostra per l’America Latina e per l’Africa il designer franco-marocchino Hicham Lahlou (fondatore dell’Africa Design Award & Days).

IL FIL ROUGE · Come sempre fino a venerdì le giornate saranno dedicate agli operatori, mentre sabato e domenica la fiera si aprirà al grande pubblico. Il fil rouge tra il Salone del Mobile e il Fuorisalone sarà l’installazione Living Nature. La Natura dell’Abitare, una grande esposizione ideata dallo studio Carlo Ratti Associati, che da domani 17 al 29 aprile sarà posizionata davanti a Palazzo Reale: una sorta di serra inglese 2.0 dove convivranno diverse situazioni climatiche associate alle quattro stagioni, con l’obiettivo di offrire spunti per la progettualità sostenibile negli interni della casa, un progetto che nasce per svelare il rapporto tra la natura e l’abitare. Per ulteriori info sulla manifestazionesalonemilano.it.

Salone del Mobile
Da domani a venerdì 20 aprile
ingresso riservato a operatori e stampa
Sabato 21 aprile e domenica 22 aprile
Apertura al pubblico dalle 9.30 alle 18.30
Fieramilano
S.S. Sempione 28, Rho (Mi)
Biglietto: 35 euro
salonedelmobile.com

 

Largo ai giovani
Da non perdere Casa IED

In questa edizione del Salone del Mobile sarà presente anche l’Istituto Europeo di Design con il progetto Casa IED. Si tratta di un progetto d’interni che riproduce uno spazio notte dove sono collocati elementi diversi di home design. In definitiva quello che è la filosofia dello IED: trovare la propria identità, apportare la propria cultura, dove coesistono contaminazioni di ogni a livello. L’istituto è inoltre partner dell’ottava edizione del Milano Design Award, il premio dedicato alle sei installazioni di maggiore qualità progettuale della settimana milanese del design, promosso da Elita – Enjoy living Italy e Fuorisalone.it, con il patrocinio del Comune di Milano e la partecipazione dei principali distretti della Design Week.

 

Il designer Andrea Branzi:
«Siamo un sistema in espansione senza epicentro»

Andrea Branzi, designer, architetto, progettista e teorico, è il protagonista indiscusso del nuovo design italiano. Ha fatto parte di Archizoom Associati dal 1964 al 1974, primo gruppo internazionale d’avanguardia. I suoi progetti sono conservati anche al Centre Georges Pompidou di Parigi. Si occupa di design sperimentale e industriale, progettazione urbana e architettura, è Docente di Disegno Industriale al Politecnico di Milano. Ha vinto il premio Rolf Scock 2018 per le arti visive. Per il Salone del Mobile quest’anno presenti i suoi nuovi lavori alla Galleria ClioCalvi & RudyVolpi di via Pontaccio 17.

È ancora Milano l’epicentro del design?
«Il design è un sistema in continua espansione privo di un epicentro…».

Com’è cambiato negli anni il Salone del Mobile?
«Il Salone è cambiato come è cambiata la società».

Come vede il futuro del design rapportato all’intelligenza artificiale?
«Il design e le nuove tecnologie sono universi separati e indipendenti».

Quali sono le sue fonti d’ispirazione?
«Non lo so e non mi interessa saperlo…».

Si sente più architetto, designer o artista?
«Sono un ricercatore di tutto ciò che è “impensato”».

Cosa vuol dire fare design?
«Produrre innovazione».

Milano oggi é…
«Una città molto ospitale…».

Come nasce il progetto per la mostra alla Galleria Clio Calvi e Rudy Volpi?
«Nasce dall’uso creativo del “vuoto”».