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FIM: dj set e musica classica in piazza

E’ nata sei anni fa con l’obiettivo di realizzare qualcosa di nuovo. Poi, come spesso accade quando si azzecca un’idea, la cosa è cresciuta e dalla platea della provincia si è arrivati a Milano. La Fiera Internazionale della Musica domani apre i battenti in città e si propone come nuova offerta culturale. Verdiano Vera, ideatore e direttore artistico, spiega a Mi-Tomorrow quali sono le ragioni per fare un salto in piazza Città di Lombardia.

Com’è nato il Festival?
«E’ nato come evento sperimentale traendo lo spunto dalle mie attività televisive e musicali, io ho studiato al Conservatorio. Mi ero accorto che mancava qualcosa che riuscisse a unire le realtà che conoscevo, così ho iniziato e lavorare, sotto forma di laboratorio, a qualcosa che corrispondesse alla mia idea: volevo vedere come avrebbe risposto il mercato».

Come si è strutturato il progetto?
«Ho voluto mettere insieme tutta la filiera della musica, ovvero i produttori, venditori, distributori».


Il primo evento?

«Nel 2012 la prima edizione. Abbiamo cambiato sedi, siamo stati nei piccoli centri e a Genova».

 

Ora Milano. E’ il salto di qualità?
«E’ così, siamo arrivati nella prima grande città, ci aspetta un esame importante. Anche il luogo, la piazza Città di Lombardia, la piazza coperta più grande d’Europa, è uno scenario importante».

 

Come lo affrontate?
«Abbiamo 80 espositori che costituiscono una varietà di offerta notevole. Cito solo, tra i tanti, i conservatori di Bologna, Milano e Como, l’Istituto Europeo del Design, l’Accademia del Suono di Milano, il CPM Music Institute di Franco Mussida e il Dipartimento di Fisica ed Elettronica del Politecnico di Milano».

 

A Milano ci sono le esposizioni più importanti del modo, perché venire alla Fiera della Musica?
«Ci sono altri eventi sulla musica ma non è mai stata organizzata a livello nazionale una fiera che si occupa di formazione. Ci saranno molti giovani, la fiera sarà un riferimento per loro».

 

E’ un appuntamento riservato agli appassionati di musica?
«No, è una fiera i cui c’è un’offerta di musica a 360 gradi, si va dal Dj alla musica classica. Vuole essere un modo di arrivare alla musica dove si può capire se si può provare a suonare uno strumento e quale tipo approccio avere con quest’arte».

 

Appuntamento fino a domenica
Si apre con Beethoven, si chiude con Led Zeppelin

Da domani a domenica in piazza Città di Lombardia e nell’Auditorium Testori a Milano si terrà la sesta edizione di FIM – Fiera della Musica. La nuova edizione si caratterizza per le novità: è la prima a Milano, è la prima a ingresso gratuito, è caratterizzata da circa 80 espositori. L’evento inaugurale si svolgerà domani, nell’Auditorium, con il concerto dell’ensemble di fiati del Conservatorio G. Verdi di Milano: programma dedicato a Ludwig Van Beethoven con la direzione di Silvano Scanziani e Alessandro Bombonati. Prima del concerto, a partire dal mattino, partirà il programma Showcase Youth Orchestras, l’esibizione di numerose giovani orchestre provenienti da tutta Italia e iscritte al progetto FIM Educational che offre agli studenti delle scuole elementari, medie e licei un’occasione di incontro con la musica dal vivo, con la possibilità di provare strumenti musicali, partecipare a laboratori e suonare in pubblico. Evento finale del giorno il concerto di Antonella Ruggiero e Andrea Bacchetti con l’Orchestra ClassicaViva diretta da Stefano Ligoratti e gli arrangiamenti di Stefano Barzan per il ventennale della casa di produzione musicale Tranquilo. Venerdì, sabato e domenica spazio al rock. Si alterneranno gli svedesi Anekdoten e i nostri The Trip, insieme a gruppi più giovani come La Fabbrica dell’Assoluto, Hollowscene, Prowlers, APNB, Plurima Mundi, Desert Wizards, Elysium. Chiuderà la rassegna rock un originale tributo ai Led Zeppelin. Oltre a questi appuntamenti sono previsti incontri, seminari, laboratori didattici e interviste che sottolineeranno il filo rosso tra tecnologia, studio, ricerca, educazione, didattica. Tutto il programma è consultabile su fimfiera.it.