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Una giornata per convincersi a smettere

Continua l’impegno contro il fumo della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori di Milano anche in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco 2018 che si celebrerà domani. Da quasi cinquant’anni, infatti, l’associazione lavora fra i banchi di scuola per creare una generazione di non fumatori. Dal 1970 al 2017 circa 920mila bambini delle scuole primarie sono stati raggiunti dalle campagne anti-fumo. Attraverso il progetto Agenti 00Sigarette gli educatori incoraggiano gli studenti a dire no alle sigarette, coinvolgendoli in attività pratiche. Anche quest’anno 22 classi, per un totale di 445 bambini, saranno premiate per i migliori elaborati contro il fumo realizzati nell’ambito della tradizionale campagna contro il fumo promossa da LILT.

L’INIZIATIVA • Arriva alla settima edizione anche l’iniziativa “Un lenzuolo contro il fumo”: fino al 5 giugno i ragazzi di diciannove istituti di Milano e Monza manifesteranno per una “scuola libera dal fumo”, distribuendo dépliant informativi in cambio di almeno una sigaretta. «L’attenzione di LILT Milano è rivolta anche agli adulti – dichiara il presidente della sezione milanese, Marco Alloisio – visto che a Milano il 73% dei cittadini tra i 35 e i 64 anni fuma lo stesso numero di sigarette rispetto al passato. Numeri che devono far riflettere perché essere fumatori ed essere esposti al fumo passivo è il principale fattore di rischio per l’insorgenza del tumore del polmone. Proprio per questa ragione tutti coloro che vogliono smettere di fumare possono prenotare un colloquio motivazionale gratuito di disassuefazione dalla dipendenza da tabacco».

IL TEMA • L’Organizzazione Mondiale della Sanità dedica l’edizione di quest’anno al tema “Tabacco e malattie cardiache” per aumentare la consapevolezza sul collegamento tra tabacco e queste patologie mortali. Secondo i dati 2018 dell’Oms sono 1,1 miliardi i fumatori nel mondo e ogni anno ne muoiono 7,1 milioni. Più di 6 milioni di queste morti sono il risultato del consumo diretto di tabacco, mentre circa 890mila sono il risultato di fumo passivo. In Italia, ricorda l’Istituto Superiore di Sanità, si contano ogni anno dai 70mila agli 83mila decessi fumo correlati, di cui oltre il 25% compreso tra i 35 ed i 65 anni di età. Negli ultimi anni il numero complessivo di fumatori è rimasto stabile – circa 11 milioni di persone (22,0% della popolazione) – ma si è assistito a una differenziazione: gli uomini sono diminuiti, 6 milioni nel 2017 rispetto ai 6,9 del 2016, e le donne sono aumentate, 5,7 milioni nel 2017 contro i 4,6 del 2016.