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Milano fashion week: in scena le sfilate maschili

E’ l’appuntamento internazionale con le novità del prèt-à-porter per uomo. Da domani a lunedì prossimo Milano Moda Uomo presenterà le collezioni maschili della primavera/estate 2019. Ancora una volta la città si farà capitale del fashion, come da tradizione subito dopo la kermesse fiorentina del Pitti. Sono attesi centinaia di giornalisti e migliaia di buyers per quello che rappresenta sempre uno degli eventi di punta per gli operatori del settore.

I NUMERI •
Per quest’edizione di Milano Moda Uomo sono in programma ventotto sfilate e altrettante presentazioni, di cui sei solo su appuntamento, oltre a sedici eventi speciali. Tra i brand in arrivo si segnalano Moda Uomo, in scena dal 15 al 18 giugno 2018, si arricchisce di sfilate co-ed, si aggiungono Neil Barrett, Daks, Dsquared2, Sartorial Monk, Sunnei e Vìen. Ci saranno anche show dedicati alle pre-collezioni donna come quelli di Alberta Ferretti, Aalto e Stella McCartney. Debutteranno, invece, in passerella Bestfxxk, giovane brand inglese e Vìen, progetto creativo di Vincenzo Palazzo, oltre a Spyder, Ih Nom UH Nit, Doucal’s e Triple RRR del giovane Robert Cavalli che hanno optato per presentazioni più esclusive. Sono due, in particolare, gli eventi speciali di questa edizione: Diesel Red Tag che svelerà la nuova collezione disegnata da un nuovo designer del brand di Renzo Rosso e Stella McCartney che dopo quattro anni torna a Milano con le sue collezioni uomo e resort.

L’IMPEGNO • «Milano Moda Uomo presenta quattro giorni pieni di appuntamenti che per l’economia di Milano sono il simbolo stesso della nostra città. Le case di moda e gli stilisti sono gli ambasciatori nel mondo del nostro stile di vita, della nostra cultura capaci di coniugare ricerca, gusto e innovazione – osserva l’assessora alle Attività Produttive del Comune, Cristina Tajani -. Con Camera Nazionale della Moda Italiana e tutti gli operatori del settore rinnoviamo il nostro impegno a sostegno della valorizzazione della moda e dei giovani talenti per lo sviluppo di un sistema sempre più attento ai temi dell’etica e della sostenibilità con un puntato alla qualità dei prodotti finali come di tutti i processi produttivi».

SOCIAL •
Dal canto suo, la Camera Nazionale della Moda Italiana rinnoverà #MFWreporter, un progetto che apre le porte della Milan Fashion Week a tutti gli appassionati di moda. Basta seguire @cameramoda su Instagram, raccontare la propria passione menzionando il profilo e usando gli hashtag #MFW e #MFWreporter. La Camera della Moda valuterà i contenuti più creativi ed interessanti, i cui autori saranno saranno invitati a partecipare ad un calendario di sfilate ed eventi che potranno raccontare attraverso i personali profili social. Gli autori dei post più creativi ed interessanti saranno contattati via direct message da @cameramoda. Tutte le info sul programma degli eventi sono sul sito milanomodauomo.it.

L’AGENDA DI MI-TOMORROW

DOMANI

Alle 16.00
Milano Moda Graduate
Via Savona 56

Alle 18.30
Alberta Ferretti
Piazza Duomo (scalone Arengario)

Alle 20.30
Ermenegildo Zegna
Via Arnoldo Mondadori, Segrate

SABATO 16 GIUGNO
Alle 15.00

Marni
Via Pantano 4

Alle 16.00
Neil Barrett
Via Ceresio 7

Alle 18.00
Versace
Via Gesù 12

Alle 19.00
Marcelo Burlon
Via Watt 15

Alle 19.00
Diesel Red Tag
Via Procaccini 4

Alle 21.00
Plein Sport
Via Manzoni 42

DOMENICA 17 GIUGNO
Alle 11.00
MSGM
Via Cadore 16

Alle 17.00
Billionaire
Via Manzoni 42

Alle 18.00
Prada
Via Fogazzaro 36

Alle 20.30
Dsquared2
Via Orobia 15

LUNEDI’ 18 GIUGNO
Alle 12.00
Giorgio Armani
Via Bergognone 50

Alle 14.00
Fendi
Via Solari 35

Alle 18.00
Frankie Morello

Piazza Vetra 7


Ma la Cina ora preoccupa
Da luglio il taglio ai dazi può avere ripercussioni

Finora sono stati la fortuna delle attività commerciali al dettaglio di Milano. Ora i cinesi potrebbero contrarre i loro consumi in Italia e nel resto d’Europa. Il taglio ai dazi sulle importazioni di alcuni beni di lusso che la Cina si appresta a varare dal 1 luglio, infatti, comporterà una probabile impennata nei consumi interni cinesi a scapito di quelli europei dove i turisti del Celeste Impero fanno shopping. A stimarlo è il Monitor di Bain & Company e Altagamma sul lusso mondiale. L’indagine stima che i consumi cinesi cresceranno quest’anno del 20-22%, previsione che sconta già gli effetti dei nuovi dazi ridotti. Dal primo luglio, però, la Repubblica Popolare Cinese ha annunciato che ridurrà alcuni dazi, tra cui quelli per una serie di categorie d’abbigliamento, accessori di moda e arredamento. Al momento, tanto per chiarire la portata dei numeri, i dazi sull’abbigliamento vanno dal 15,7% al 18-19%. Se passassero a 8-9%, ci sarebbe un inevitabile impatto sui prezzi già dal prossimo autunno-inverno. E ancora: nel 2017 la Cina valeva l’8% dei consumi di lusso mondiali, ma grazie alle spese fatte dai turisti all’estero arrivava al 32%.