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La fucina milanese del fai da te

Make Milano è un’azienda nata nel 2015 con sede in via Friuli 64 (cortile interno), è il primo coworking milanese, un atelier per la produzione applicata e il fai da te. L’intento degli ideatori era creare un luogo di condivisione per artigiani, makers professionisti, hobbisti, creativi e per tutti quelli che vogliono realizzare prodotti personalizzati. Lo spazio si sviluppa in 250 metri quadri con postazioni attrezzate a doc per ogni esigenza lavorativa, inevitabilmente nascono contaminazioni e collaborazioni che hanno portato i coworkers a creare nuovi manufatti e opere d’arte a quattro mani. A completamento dei servizi offerti da Make Milano ci sono i corsi diurni e serali di falegnameria, cucito e ceramica ma anche workshop e consulenze specifiche. Roberta Elefante è socia fondatrice insieme Federica Caputo e Massimiliano Cuoco.

Come nasce Make Milano?
«E’ una società a conduzione famigliare, siamo tre soci: io, mio marito e mia cognata. Il mondo del coworking ci incuriosiva molto, l’intuizione è nata quando abbiamo visto cambiare il mondo del lavoro, le richieste erano più smart e flessibili in tutte le discipline del lavoro di desk. Essendo tutti e tre appassionati di manualità artigianale, ci siamo resi conto che a Milano mancava uno spazio dedicato agli artigiani e a tutti colori che amano lavorare con le mani, quindi abbiamo pensato di crearne uno noi. Affittiamo postazioni attrezzate per qualsiasi tipo di artigiano».

Chi sono i vostri utenti?
«Tutti coloro che hanno bisogno di spazio e strumentazione per lavorare come artigiano in modo meno costo e più smart. Abbiamo una location abbastanza grande, anche se nel tempo quasi non ci basta più, con postazioni singole dedicate a qualunque tipo di artigiano».

Ad esempio?
«Tra i nostri clienti abbiamo il camiciaio, un ragazzo giovane che oggi ha il suo brand , il falegname, la ceramista, chi produce lavori con paste polimeriche, il sarto, l’artista Verde Pisello che crea opere d’arte all’uncinetto. Tutti hanno la caratterista di aver bisogno di spazio e macchinari, che non possono gestire la propria produzione dentro le mura domestiche, tanto meno sostenere i costi per l’affitto di locali singoli o che la produzione si amplia talmente tanto che non è più gestibile in sede domestica. Con il tempo all’interno della struttura sono nate delle vere e proprie magie di condivisione artistica».

Cosa intendi per magie di condivisione?
«Tutti gli artisti e artigiani sono inclini alle contaminazioni e in poco tempo lo spazio condiviso permette non solo di fare amicizia ma di maturare sinergie di lavoro, per cui il legno si interseca con la ceramica, il cucito con il legno, la pasta polimerica si contamina con la lana».

Quali altri servizi offrite?
«Oltre alle stazioni di lavoro attrezzate, offriamo reception a disposizione per ricevere e spedire posta e pacchi, ricevimento clientela, la connessione wifi, organizzazione lunch, consulenza organizzativa anche ai fini fiscali, divulgazione dei prodotti e ufficio stampa, abbiamo gli spazi per workshop (sale dedicate appositamente), ma anche corsi diurni o serali, alcuni di questi corsi oggi sono tenuti dai nostri stessi makers che insegnano a realizzare i lavori».

Lo spazio è aperto al pubblico?
«Si, il pomeriggio dalle 14.00 alle 19,30, su appuntamento e per i coworkers sempre, avendo loro le chiavi per autogestirsi».

 

I corsi più richiesti
Ecco i programmi didattici

I corsi più richiesti da Make Milano sono falegnameria, cucito e ceramica, quest’ultimo aperto anche ai bambini. Per falegnameria l’aula è composta al massimo da sette persone, per due ore a lezione per sette sessioni ad un prezzo di 250 euro. Stesso prezzo per il cucito, ma su dieci lezioni per un massimo di sei persone. Lo spazio di via Friuli è aperto anche alla realizzazione di corsi personalizzati.