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Cascate al Serio, uno spettacolo

La diga viene aperta solo cinque giorni all’anno, per mezz’ora. E allora si può ammirare l’acqua che compie il suo triplice salto e lascia tutti gli spettatori a bocca aperta ad ammirare la forza della natura che si scatena e ruggisce, gettando a valle quasi diecimila metri cubi d’acqua. E’ lo spettacolo delle Cascate al Serio che sabato prossimo, 14 luglio apriranno, in via del tutto eccezionale, in orario notturno per uno “show” sotto le stelle.

LA STORIA • Il fiume Serio è lungo 124 chilometri e si snoda nelle valli della provincia bergamasca, soprattutto in Val Seriana, quella da cui prende il nome. Nel 1931 venne realizzata una diga per interrompere il corso del fiume e per produrre energia elettrica. Da oltre mezzo secolo però la diga viene aperta, nella stagione estiva, solo cinque volte l’anno e così i turisti, i camminatori, i curiosi e gli appassionati di fotografia si possono sbizzarrire davanti allo spettacolo dell’acqua che salta dalle rocce verso il fondo valle per 315 metri (altezza che rende le cascate bergamasche le più alte d’Italia e le seconde di tutto il Vecchio Continente). L’apertura della diga è stata programmata anche per il 19 agosto, il 16 settembre e il 14 ottobre, sempre dalle 11.00 alle 11.30.

AL CALAR DEL SOLE • Sabato prossimo è stata invece calendarizzata l’apertura in notturna: la diga del Serio verrà aperta dalle 22.00 alle 22.30 e così sarà possibile ammirare le cascate al chiaro di luna, baciate dal luccicare delle stelle. Per raggiungere il punto di migliore osservazione delle cascate occorre seguire la mulattiera per il Rifugio Curò, uno dei rifugi più frequentati della bergamasca: le Cascate del Serio si incontreranno dopo circa un’ora e mezza circa di cammino su mulattiera adatta anche a passeggini e bambini piccoli.

SPETTACOLO NATURALE • Non servono biglietti d’ingresso per godere di questo spettacolo, non c’è alcuna prenotazione da effettuare. Gli osservatori si troveranno immersi nel bellissimo contesto paesaggistico dell’anfiteatro della conca di Maslana, circondato dalle più alte cime delle Orobie e da bellissimi boschi alpini nei quali passano i sentieri che raggiungono altri noti rifugi lombardi. Per maggiori informazioni turismovalbondione.it