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In memoria di Giorgio Ambrosoli

In memoria di Giorgio Ambrosoli

L’appuntamento è per domani, 11 luglio, a partire dalle 21.00 al Teatro San Carlo di Milano, in via Morozzo della Rocca 12, con La forza di un no, un reading-spettacolo a più voci per ricordare la figura di Giorgio Ambrosoli, l’eroe borghese che ha perso la vita per essere restato fedele a un difficile incarico professionale ma anche l’uomo con la sua vita normale, la famiglia e gli affetti.

IL PROGRAMMA • La sua storia è raccontata dalla compagnia teatrale Macrò Maudit Studio che ha preparato uno spettacolo e una fiaccolata proprio nell’anniversario dell’uccisione dell’avvocato avvenuta 39 anni fa per mano della mafia. La rappresentazione, già portata in diverse scuole medie di Milano, ripercorre le vicende politico-finanziarie degli anni ’70 legate al crack della Banca Privata Italiana guidata da Michele Sindona, fino all’assassinio del commissario liquidatore, per il quale lo stesso Sindona fu poi condannato come mandante. Sul palco, accanto agli attori di Macrò Maudit, a commentare la storia ci saranno Annalori Ambrosoli, moglie dell’avvocato con i figli Francesca e Umberto, David Gentili, presidente della Commissione antimafia del consiglio comunale di Milano. Saranno presenti anche Giacomo Ranco, referente del presidio di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie di Arese e dintorni dedicato a Giorgio Ambrosoli, Veronica Notarbartolo dell’associazione civile Giorgio Ambrosoli, Gianluca Buttolo, illustratore e fumettista, autore del graphic novel La scelta, da cui è tratto il testo del racconto. A moderare le loro testimonianze, il giornalista Paolo Foschini. La serata si conclude con una breve fiaccolata commemorativa, organizzata da Libera con partenza dal Teatro San Carlo fino al luogo del delitto, avvenuto all’altezza di via Morozzo della Rocca 1, seguiranno brevi letture di alcune significative pagine. L’ingresso allo spettacolo è libero fino ad esaurimento posti.

«L’importante è lavorare con i più giovani»
Lucilla Andreucci (Libera Milano): «E’ stato un uomo con la schiena dritta»

Un ruolo importante nell’organizzazione della serata in ricordo di Giorgio Ambrosoli è stato svolto dall’associazione Libera di Milano. Lucilla Andreucci, referente cittadino dell’associazione, spiega a Mi-Tomorrow il significato di questa iniziativa nel 39esimo anniversario della morte dell’avvocato milanese.

Com’è nata questa iniziativa?
«Noi ricordiamo ogni anno Giorgio Ambrosoli assieme alle altre vittime della mafia: ogni 21 marzo, per legge dello Stato, è stata istituita una giornata dedicata alle vittime della mafia. Per quest’anno abbiamo voluto ricordarlo in modo particolare, andando nel posto dove è stato ucciso, in via Morozzo della Rocca, dove faremo una fiaccolata: crediamo che in questo modo sia possibile dare un senso più forte alla nostra testimonianza».

E’ un luogo in cui c’è già un segno della memoria cittadina.

«Si, è già un luogo di memoria: nel 2014 è stata collocata una targa, su iniziativa del Comune».

Cosa rappresenta Ambrosoli per Milano?
«E’ stata la risposta dell’Italia perbene, non solo di Milano, è stato un eroe borghese, un uomo con la schiena dritta. Domani sarà letta una lettera che ha scritto alla moglie in cui, nonostante avesse ricevuto già delle minacce, ribadiva il suo impegno».

Il suo esempio è ancora vivo nella memoria dei milanesi?
«Spero di si, credo di si. L’importante è lavorare con i più giovani, nelle scuole, gli adulti sanno chi era Ambrosoli».

Ci sarà il sindaco?
«E’ stato invitato. La cosa importante, comunque, al di là del numero dei presenti sarà la presenza degli studenti, di coloro che hanno voglia di ritrovarsi una sera per ricordare un uomo perbene: lo faremo perché il suo è un esempio che ci da’ forza ancora oggi».