BIAGIO È BIAGIO
BIAGIO È BIAGIO

Il cantautore milanese è tra i più apprezzati del panorama musicale italiano, Margherita Abis ci spiega perchè Biagio è Biagio

In mezzo al mondo. Lo amiamo innanzitutto per campanilismo. Biagio Antonacci è nato a Milano da mamma milanese e padre pugliese. È cresciuto a Rozzano e ha sempre frequentato fieramente bar, locali e amici della periferia meneghina

Le cose che hai amato di più. È ferrato non soltanto in ambito musicale. Sa tutto anche di calcio, al punto da essere scelto per il ruolo da titolare della nazionale cantanti, come attaccante: ha totalizzato 101 presenze e 29 gol. E nel 2003 ha debuttato in una partita di serie D, nella Cavese

L’appello dei popoli. Sensibile e attento alle tematiche sociali, quando Antonacci è venuto in contatto con don Pierino Gelmini, si è innamora del suo progetto, decidendo di farne parte. Inizierà anche lui ad aiutare i giovani emarginati, mettendo in campo proposte e idee

Sognami. Ha un legame molto stretto con San Siro. Ha iniziato a frequentarlo da piccolissimo, da tifoso sfegatato dell’Inter. E nel 1980 ha assistito lì al maxi concerto di Bob Marley. Ancora ignaro del fatto che, più avanti, ne sarebbe diventato lui stesso protagonista

Mi fai stare bene. Ha scoperto da giovane la sua passione per la musica. Il suo primo amore è stato la batteria, il primo strumento che ha imparato a suonare. Ha cominciato poi subito a frequentare le band del milanese e a suonare la batteria in vari gruppi amatoriali

Lascia stare. Anche Biagio figura tra gli artisti più poliedrici, capaci di non farsi mancare niente. Ha conseguito il diploma di geometra e dopo la maturità si è arruolato nell’Arma dei Carabinieri, entrando a far parte dell’istituto Allievi alla caserma Cernaia Torino.

Se io, se lei. È l’eterno insicuro, nonostante sia abituato a riempire stadi e scalare classifiche. Ha raccontato più volte di essere in linea con il suo segno zodiacale, lo Scorpione: un tipo passionale, che pensa troppo. E, di conseguenza, pieno di dubbi

Ho la musica nel cuore. Quando da giovanissimo ha deciso di intraprendere la carriera musicale, voleva a tutti i costi incontrare (e convincere del suo talento) il cantautore Ron. Ce l’ha fatta: Ron si appassionerà presto a Biagio, tanto da presentarlo a Gaetano Curreri, cantante degli Stadio, dando il via con lui a numerose collaborazioni

Quanto tempo e ancora. Si è esibito a San Siro la prima volta nel 2007 e, incredibilmente, quella fu la prima volta che un artista meneghino suonava al Meazza, uno dei luoghi che più connotano Milano. Nel 2014, per la seconda volta, un artista milanese saliva su quel palco: era sempre Biagio

Cercasi disperatamente amore. Ha dichiarato più volte di essere un uomo semplice, che ama le piccole cose della quotidianità e le abitudini “di una volta”, come ritrovarsi a chiacchierare con gli amici. Ha inoltre ammesso fieramente di essere un farfallone e il classico “maschio stupido”


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