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16. 05. 2021 08:26

Covid, Galliani: «In terapia intensiva ho temuto di morire»

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«Ho temuto di morire e ho perso dieci chili». Adriano Galliani ha affidato al Corriere della Sera i suoi pensieri dopo aver vinto la battaglia contro il Covid-19. «Ho compreso che nella vita la cosa più importante è la salute – racconta il Senatore di Forza Italia, ex amministratore del Milan -. Da domenica 7 marzo al 17 sono stato in terapia intensiva. I dieci giorni più lunghi della mia vita. È vero, è stato un incubo. Non vedevo nulla, avevo davanti a me solo un muro. Il reparto di terapia intensiva non ha finestre. All’interno ci sono solo letti. Pensi che non c’è nemmeno il bagno».

Paura. «Con molta franchezza che ho temuto di morire – ha aggiunto -. Insomma, non è stata una passeggiata di salute. Ringrazio i meravigliosi infermieri, medici. Al San Raffaele ho trovato una umanità pazzesca». E ancora: «Per il calcio e per il mio lavoro ho girato il mondo e ho avuto la migliore sorte di andare negli alberghi di lusso. Eppure una volta entrato in un reparto normale mi sono subito detto: Non c’è Four Season che tenga. Questo è il posto più bello della mia vita».

Berlusconi. Tra le persone più vicine a Galliani c’è stato l’amico Silvio Berlusconi: «Mi scriveva continuamente, mi mostrava il suo affetto, era preoccupato per me. Vedevo le sue chiamate anche quando non potevo rispondere per la stanchezza». Infine, una promessa: «Con Pierferdinando Casini, che ha avuto come me il Covid, abbiamo preso un impegno ufficiale: ci recheremo al Santuario della Madonna di San Luca. Andremo lì a pregare».

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