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02. 08. 2021 19:36

Fontana e il problema della trasparenza, la sanzione dell’Anac: «Non dichiarò il patrimonio»

Quando una sanzione è meno pesante del costo reputazionale, soprattutto se questo costo è alleggerito dall’assenza di pubblicità sul motivo della sanzione

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La questione camici non sembra essere il primo problema che il governatore Fontana riscontra con la trasparenza. Nel 2017 venne sanzionato dall’Anac: da ex sindaco di Varese nel 2016 omise l’obbligatorio stato patrimoniale nel quale sarebbero comparsi i 5 milioni di scudo fiscale in Svizzera nel 2015. Tuttavia, questa tipologia di sanzione non è pubblica nel contenuto delle motivazioni, ma soltanto nel dispositivo, che viene pubblicato nella sezione “amministrazione trasparente” del sito del Comune.

Fontana e il problema della trasparenza, la sanzione dell’Anac: «non dichiarò il patrimonio»

Nella sua indagine il Corriere riporta la curiosa modifica del sito del Comune di Varese, di cui Fontana era sindaco, avvenuta proprio ieri: In applicazione dell’art. 47, c. 1, d.lgs. n. 33/2013, in esito al procedimento avviato con nota Uvot/2017-001403/rg, l’Anac ha applicato al sig. Attilio Fontana la sanzione nella misura ridotta di € 1.000,00, in conformità a quanto previsto dall’art.16 della legge 689/1981 (provvedimento Uvot/2017-001408/rg).

L’indagine. Il Corriere entra nel merito dell’articolo per spiegare meglio la questione. Il citato articolo 47 del decreto legislativo n.33 del 2013 prevede l’irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 10.000 euro (in misura ridotta a 1.000 euro se pagata entro 60 giorni). La notizia del provvedimento viene inoltre pubblicata sul sito internet dell’amministrazione, a carico dei componenti degli organi di indirizzo politico che siano responsabili della mancata o della incompleta comunicazione delle informazioni e dei dati di cui all’articolo 14 del medesimo decreto. Ovvero i dati sulla situazione patrimoniale complessiva, al momento dell’assunzione in carica, dei titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo.

Sanzione. Il responsabile anticorruzione del Comune, alla fine del 2016, comunica all’Anac che Fontana aveva mancato l’obbligo di presentazione della dichiarazione sul proprio stato patrimoniale relativa al 2015. La stessa situazione si ripresenta alla fine del 2017, nonostante le attività di sollecito intraprese. Perché questi obblighi? Come specifica Il Corriere, Fontana, in quanto sindaco di Varese dal 2006 fino al 21 giugno 2016, era tenuto a depositare anche per il 2016 la dichiarazione relativa al 2015. Ed ecco scattata la sanzione da parte dell’Anac a carico dell’ex sindaco leghista per un totale di 1.000 euro.

Svizzera. Senza omissione, riporta l’indagine del Corriere, sarebbe emersa la somma scudata: 5 milioni e 300.000 euro detenuti in Svizzera da due trust creati alle Bahamas nel 2005 (dopo un inizio nel 1997) quando Fontana presiedeva il Consiglio regionale. Nei due trust la madre figurava intestataria, mentre Fontana risultava in uno il soggetto delegato e nell’altro il beneficiario economico. Ma da dove proveniva quella improvvisa disponibilità di un nuovo cespite? Erano i soldi in Svizzera della voluntary disclosure (operata nel 2015 per sanare il mancato assolvimento degli obblighi di monitoraggio fiscale dal 2009 al 2013). Fontana utilizzò la legge per il rientro dei capitali illecitamente detenuti all’estero e che, a titolo di erede dopo la morte della madre, usò per scudare la somma nel settembre 2015.

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