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18. 05. 2022 21:34

Milano accoglie i profughi ucraini. Sta funzionando tutto al meglio?

Secondo alcune stime altre migliaia di profughi ucraini arriveranno a Milano nelle prossime settimane: gli attivisti però lamentano la mancanza di un piano preciso da parte delle istituzioni

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L’accoglienza dei profughi ucraini è uno dei temi centrali delle ultime settimane. Tuttavia, il governo italiano non ha ancora varato un piano preciso per la gestione di questo flusso migratorio. Le prime bozze di un provvidimento si sono viste nell’ultimo decreto riguardante le accise, dove sono stati immaginati circa 75mila posti, di cui 15 mila tra le strutture per migranti e 60mila in carico alle famiglie ucraine e italiane presenti sul territorio nazionale.

Profughi ucraini, come si sta muovendo Milano?

In tutto questo c’è un problema di fondo: la mancanza di un piano di gestione concreto. Secondo l’UNHCR potrebbero arrivare in Italia nei prossimi mesi 650mila profughi, un numero enorme che non potrebbe al momento trovare una risposta d’accoglienza adeguata.

profughi ucraini

Nell’ultimo testo di legge è previsto anche un contributo economico per i profughi ucraini di circa 25 euro al giorno. Queste risorse però non si sa da chi saranno gestite e come. Potremmo trovarci ancora una volta davanti ad infiltrazioni della criminalità organizzate o di personaggi intenzionati a speculare sulla guerra in Ucraina. Nelle singole città le cose non stanno andando certamente meglio. Il caso di Milano infatti rispecchia tutte le lacune già presenti a livello nazionale.

La denuncia degli attivisti: «Regione e Prefettura non hanno predisposto un piano preciso»

A Milano l’accoglienza dei profughi ucraini è stata demandata in pratica tutta al terzo settore. «Abbiamo i centri di accoglienza straordinaria pieni, posti non ce ne sono, siamo al momento in attesa della legge quadro per capire quanti fondi ci sono e quanti posti si potranno allestire» ha dichiarato a Fanpage Selam Tesfai, attivista del “Cantiere“.

Non si conosce esattamente il numero di persone che arrivano e per ora gran parte dei profughi viene assorbito dalla comunità ucraina. Il Comune si sta appoggiando alla rete di Refugees Welcome.

«Noi stiamo provando ad accogliere all’interno dello Spazio di Mutuo Soccorso che gestiamo – ha aggiunto Tesfai – per fare una presa in carico di medio-lungo periodo in modo da orientare e indirizzare verso i servizi le persone che arrivano. I punti di criticità sono molteplici a cominciare dalla scarsa qualità dei centri di accoglienza, spesso in condizioni precarie ed i gestori spesso pensano sempre alla dinamica di business piuttosto che quella dell’accoglienza».

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