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20. 05. 2022 22:03

Addio al Green Pass: la vittoria di chi contestava

L’idea di togliere il certificato verde premia chi si è sempre ribellato, sono loro i veri vincitori

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Dall’1 maggio cambiano le regole e addio al Green Pass e mascherine, un momento di svolta dove sembra, però, che a vincere siano stati solo i contestatori. Perché il virus è ancora tra noi, anche se circola meno e uccide meno; e perché, in sostanza, per tutti l’idea è che chi si è opposto a qualsiasi cosa, dal vaccino al Green Passa, oggi possa urlare: «Vittoria».

Addio al Green pass e alle mascherine, cosa cambia dall’1 maggio 

Cerchiamo i capire che cosa cambia dall’1 maggio. A dirlo a chiare lettere è il decreto legge numero 24 dello scorso 24 marzo 2022. Quello dove, di fatto, vengono riportate tutte le modifiche alle limitazioni riguardanti l’obbligo di indossare mascherine, all’aperto e al chiuso, e al possesso di Green Pass, base e super, per accedere in alcuni luoghi. Riguardo alle prime, fino al 30 aprile, era in vigore l’obbligo di mascherine FFP2 da indossare al chiuso nei palazzetti sportivi, cinema e teatri, mezzi di trasporto, funivie, negli impianti di risalita e all’aperto a concerti e stadi. Quel che resta ora è l’obbligo di indossarle solo nelle scuole per gli studenti dai 6 anni in su, fino al termine dell’anno scolastico.

mascherine

Addio al Green Pass rafforzato

Il decreto del 17 marzo scorso aveva fissato, alla data dell’1 maggio l’eliminazione del green pass quale requisito per poter accedere ai luoghi di lavoro. E dall’1 maggio decade il green pass anche per entrare in bar e ristoranti, anche al chiuso; in mense e catering; negli spettacoli al chiuso (cinema e teatri) e eventi sportivi; per gli studenti universitari; ma anche nei centri benessere, per le attività attività sportive al chiuso, negli spogliatoi, a convegni e congressi, corsi di formazione, centri culturali, sociali e ricreativi, concorsi pubblici, sale gioco, scommesse, bingo, colloqui visivi in presenza coi detenuti, feste al chiuso e discoteche e mezzi di trasporto. 

Vaccino e green pass: dove resta l’obbligo

Bisognerà attendere, invece, il prossimo 15 giugno per veder venire meno l’obbligo vaccinale a carico dei lavoratori appartenenti alle forze dell’ordine, alle forze armate, al personale della scuola e delle università, nonché per gli over 50. Mentre rimarrà, fino al 31 dicembre 2022, l’obbligo vaccinale, pena la sospensione dal lavoro, per gli esercenti le professioni sanitarie e i prestatori di lavoro in ospedale, nonché per chi deve andare a far visita nelle RSA, negli hospice e nei reparti di degenza degli ospedali.

La critica del professore Massimo Galli

A suo tempo si era espresso così Massimo Galli, ex direttore di Malattie infettive all’ospedale Sacco di Milano, ai microfoni dell’Adnkronos Salute: «E’ stato un errore far saltare il Green pass rafforzato. Potevamo e dovevamo riaprire mantenendo il certificato verde. E anche il ritorno al lavoro, per particolari categorie, come gli insegnanti, si poteva fare diversamente, anche valutando, caso per caso, la presenza di risposte anticorpali. Ma certo non cancellando tutto dalla sera alla mattina. Così hanno vinto i no vax e abbiamo ridotto, in maniera significativa, l’incentivazione alla vaccinazione».

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