Cambiano i criteri per l’assegnazione degli alloggi popolari in Lombardia. La giunta regionale ha dato il via libera alle modifiche al regolamento che disciplina la programmazione dell’offerta abitativa e le modalità d’accesso e di permanenza nelle case della Regione, gestite attraverso l’Aler (Azienda Lombarda Edilizia Residenziale).

Per fare domanda è necessario essere residenti in Lombardia da almeno cinque anni, come già previsto dalla legge sulla casa approvata nel 2016 dalla precedente giunta regionale. Inoltre sarà premiata con punteggi aggiuntivi la residenza continuativa nella Regione e nel Comune in cui si fa richiesta di un alloggio. Nel dettaglio, in base al periodo di residenza in Lombardia si potranno ottenere fino 6,5 punti in più (oltre i 15 anni), mentre la residenza nello stesso Comune sarà premiata in graduatoria con un massimo di 8 punti (oltre i 10 anni).

Il nuovo regolamento sarà oggetto di un tour, in programma da domani al 3 aprile, presso sindaci e operatori del territorio. «Siamo davanti al passaggio culturale dalla casa all’abitare e dall’offerta alla domanda – spiega l’assessore regionale alla Casa, Stefano Bolognini -. Il cambiamento che stiamo proponendo è profondo e va compreso bene per essere attuato, anche criticato e modificato se necessario, ma con l’unico obiettivo di intercettare veramente i bisogni dei cittadini».

E ancora: «I cittadini non dovranno più accettare la casa assegnata, ma individueranno i loro possibili alloggi su una piattaforma on line: alle istituzioni pubbliche in rete il compito di intercettare al meglio la domanda, che cambia velocemente, per trovare soluzioni che oggi, è evidente a tutti, non sono solo abitative».

Gli incontri laboratoriali sul territorio lombardo seguiranno la seguente programmazione: domani presso l’Utr Varese (viale Belforte 22), giovedì 21 marzo a Bergamo (via XX settembre 18/a), mercoledì 27 marzo a Cremona (via Dante 136) e mercoledì 3 aprile a Monza (via Grigna 13). Durante questi incontri, oltre a presentare gli elementi per sviluppare una programmazione condivisa tra politiche sociali e abitative, verrà illustrato anche come programmare e progettare i servizi abitativi sul territorio, utilizzando un database come strumento innovativo messo a punto a seguito di una ricerca voluta da Regione e condotta da IRS e Kcity.

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