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19. 08. 2022 13:22

Area C Milano: i residenti chiedono il rinvio 

Municipio 1 in fermento, cosa farà ora Beppe Sala?

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C’è già mal di pancia attorno all’Area C Milano, che dal 1° ottobre vieterà l’ingresso alle auto diesel Euro 5, i residenti in centro chiedono il rinvio della decisione. Si sapeva che qualcosa sarebbe potuto accadere e ora eccoci qua: i residenti del Municipio 1 di Milano chiedono infatti ufficialmente il rinvio di almeno un anno al blocco dei veicoli diesel Euro 5, che rappresentano ben l’11% del totale auto immatricolate dagli abitanti nella zona a traffico limitato della Cerchia dei Bastioni.  

Area C Milano, i residenti chiedono il rinvio del blocco alle auto Diesel Euro 5 

Il Consiglio Comunale del Municipio 1 ha detto sì ad un punto molto importante dell’ordine del giorno del proprio ritrovo: «Rinviare di un anno lo stop alla circolazione dei veicoli diesel Euro 5 di proprietà dei residenti nel territorio di Area C». In sostanza, questa loro ordinanza verrà proposta al sindaco Beppe Sala e alla sua giunta, che poi dovranno decidere come agire e se agire. Un rinvio non totale del divieto, ma valido solo per i residenti nella Ztl: «Tali veicoli costituiscono l’11 per cento del totale rispetto al numero complessivo di auto immatricolate di residenti del centro», si legge nel documento approvato a larghissima maggioranza.

La richiesta del Municipio 1 alla giunta di Beppe Sala

Come agirà ora la giunta di Beppe Sala? «Il Municipio 1 ha da tempo richiesto provvedimenti di maggiore limitazione del transito di veicoli nel centro storico — salvo per i residenti — stante la particolarità del reticolo viario e la adeguata disponibilità di trasporto pubblico», si legge nell’ordine del giorno. «Ma la situazione di emergenza sanitaria e il recente conflitto determinato dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia hanno avuto ripercussioni, anche nel territorio milanese, quanto a capacità di spesa delle famiglie; e anche la disponibilità immediata di veicoli nuovi sta subendo limitazioni connesse alla produzione contenuta per scarsa disponibilità di componenti».

Tutti d’accordo, tranne i verdi

L’ordinanza ha trovato tutti d’accordo, tranne i due esponenti dei Verdi in seno al Municipio 1. Il primo firmatario del documento è  stato Fabio Arrigoni, ex presidente dello stesso Municipio 1 e ora consigliere del Pd: «I provvedimenti di riduzione del traffico vanno bene. Vanno meno bene tutte le deroghe che hanno di fatto limitato l’efficacia di quei provvedimenti. La nostra richiesta va invece incontro alle necessità di alcuni residenti che subirebbero delle limitazioni rilevanti in un periodo complicato dal punto di vista economico e peraltro segnato da notevoli difficoltà nel reperimento sul mercato di veicoli ecologici». Contrari il capogruppo verde a Palazzo Marino Carlo Monguzzi e quello del Municipio 1 Pietro Spreafico: «La nostra maggioranza deve scegliere la coerenza. O fa quello che ha scritto nel Piano Aria, che dice di ridurre le auto del 50 per cento entro il 2030, oppure continua a fare il contrario come questo ordine del giorno. Certo, dobbiamo aiutare economicamente i ceti deboli a cambiare auto e offrire possibilità a chi assolutamente non può fare a meno della macchina, ma non si può con una mano fare un divieto e con l’altra derogare tutti. Ci auguriamo che il Comune non dia seguito alla richiesta del Municipio 1 di rinviare l’Area C Milano».

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