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Milano
17. 05. 2022 04:04

L’aumento dei prezzi delle materie prime mette in crisi anche Palazzo Marino

Tra materie prime, luce e gas il Comune di Milano spenderà il doppio di quanto pagato nel 2021

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Edilizia privata e pubblica. Bandi pubblici, fondi europei. Quando si parla di cantieri e nuovi interventi, in Italia ma soprattutto a Milano, la domanda da farsi oramai rimane solo una: ci sono le materie prime? La ripartenza dell’economia mondiale dopo la pandemia, l’aumento esponenziale della domanda: anche il Comune di Milano nelle prossime settimane andrà incontro a delle difficoltà.

L’aumento senza precedenti della materie prime

Aziende cantieristiche, siderurgiche, imprese dell’edilizia: anche Palazzo Marino si aggiungerà presto all’elenco delle attività in “fermo produttivo” per mancanze di materie prime. Uno stallo che arriva proprio quando tra luce, gas e illuminazione pubblica il Comune di Milano spenderà quest’anno 130 milioni di euro, il doppio di quanto pagato nel 2021. La conferma arriva dallo stesso assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Milano Pierfrancesco Maran: «Arrivano segnali di grande preoccupazione da ogni cantiere. Sarà necessario un intervento da Roma che consenta un adeguamento dei costi definiti nelle gare».

maran piazzale santorre di santarosa

Il problema principale delle prossime settimane, dovuto soprattutto all’aumento dei prezzi a causa della sfiducia generale sul conflitto ucraino e della ripresa economica complessiva che ha spinto la domanda, riguarderà soprattutto i nuovi bandi per l’edilizia pubblica: la legge infatti vieta alle aziende che vincono bandi pubblici di ritoccare le cifre pattuite, neppure in caso di emergenze come quella attuale. E così le imprese non possono più permettersi di lavorare.

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