Biancolatte sposa la giornata dell’abbraccio: “Basta anche solo un peluche”

Basta anche solo un peluche
Basta anche solo un peluche

Tra i luoghi perfetti per celebrare la giornata di domani c’è Biancolatte, il locale meneghino di via Turati che ha fatto di accoglienza, familiarità e attenzione al sociale i suoi punti di forza.

 

E con l’iniziativa Biancolatte Hugs, questo luogo si trasforma nel regno della Hug Therapy e dei Free Hugs. Nella giornata di martedì, sono previste tante sorprese ed eventi speciali durante tutto l’orario di apertura. Tra morbidi peluches tutti da abbracciare, come il grande Coniglio Bianco, verrà accolto chiunque voglia essere trasportato in un mondo magico e incantato dove poter trovare conforto con un sincero e caloroso abbraccio.

A raccontarlo a Mi-Tomorrow è Ludovica Di Sarro, che gestisce Biancolatte insieme a sua sorella Valentina.

Ludovica, cosa vi ha spinto a creare Biancolatte Hugs?
«La verità è che ci hanno spinto i clienti. Nel locale abbiamo sempre avuto peluche e tutta la nostra ambientazione riporta molto all’infanzia, a quel lato bambino che esiste in tutti noi. Ma osservando il quotidiano, da questa estate abbiamo notato che i nostri clienti, anche gli adulti e i businessman, avevano una predilezione per i nostri peluche. Li abbracciavano e li tenevano stretti a sé anche diversi minuti. Prima abbiamo notato che lo facevano alcuni ragazzi nordici, poi un ragazzo milanese. Ci siamo incuriositi, li abbiamo fotografati e postati su Instagram, decisamente colpiti da ciò che stava accadendo».

E poi?
«Abbiamo provato a chiedere a questi clienti che cosa li spingeva ad abbracciare i peluche e ci hanno risposto che così si sentivano bene, più rilassati. Ci siamo informati e abbiamo scoperto i benefici della Hug therapy e tutta la scientificità che c’è dietro».

Cosa avete scoperto?
«Che anche il semplice abbraccio di un peluche può essere utilizzato come terapia, può aiutare per determinate patologie e per il ritrovamento del buonumore. Aiuta a superare le paure. Un po’ come eravamo abituati a fare da piccoli, con i pupazzi che ci aiutavano a superare la paura della notte e a trovare conforto. E tutto ciò si lega moltissimo a quella che è la filosofia di Biancolatte».

In che modo?
«Noi siamo nati con l’intento di essere molto accoglienti con i clienti. Tutto qui è basato su un tema decisamente informale e in grado di far sentire le persone a proprio agio. Perciò sappiamo quanto possa essere importante un abbraccio».

E quanto gli abbracci sono importanti a Milano?
«La parola hug per me sarà una delle parole più usate nel 2020. Si parla sempre di kisses ma di abbracci un po’ meno. Eppure ce n’è un bisogno pazzesco. Soprattutto in una Milano frenetica, dove si è infastiditi non appena qualcuno ti urta. La nostra è una missione anche un po’ sociale. Infatti ci piace promuovere anche iniziative benefiche. Ad esempio con il Wwf partecipiamo a “Adotta un Koala”: per ogni koala peluche venduto, il 50% sarà devoluto al Wwf per l’adozione di un koala vero».

Qual è il vostro obiettivo?
«Togliere la distanza e il tabù di questo gesto, in particolare nella giornata dell’abbraccio. Abbiamo il Coniglio Bianco più abbracciato di Milano, che porta nei nostri locali una grande energia positiva. In questo modo vogliamo creare un’atmosfera in cui è bello abbracciarsi, liberarsi dalla paura dell’abbraccio. Intendiamo il Free Hugs proprio in questo senso. Free come liberazione, naturalezza. Per me la giornata dell’abbraccio è più importante di San Valentino. È un San Valentino che unisce tutti, innamorati e non. Per questo domani abbiamo previsto tante iniziative particolari e sorprese per celebrare questo giorno al meglio».

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