Bekaert, la vertenza arriva a Milano

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Bekaert, la vertenza arriva a Milano

Per i 318 lavoratori Bekaert c’è tempo fino al 3 ottobre per cercare di trovare delle soluzioni ed evitare la chiusura dello stabilimento di Figline. Venerdì 14 settembre sono state proclamate 8 ore di sciopero, durante la giornata i lavoratori si recheranno qui a Milano sotto la sede di Pirelli Spa, l’azienda che nel 2014 ha venduto tutto il settore dello steel cord a Bekaert, compreso il sito produttivo di Figline.

Lo scopo è quello di richiamare Pirelli alle sue responsabilità affinchè intervenga in maniera concreta sulla vertenza. Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha annunciato che parteciperà insieme ai lavoratori alla manifestazione: «Dall’inizio di questa legislatura sono state affrontate e gestite dalla Giunta e dalla Unità di Crisi, 140 vertenze con 48 tavoli di mediazione aperti a livello regionale presso il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero del Lavoro, che riguardano complessivamente circa 7.400 addetti, di cui una parte risultano come posti di lavoro in procinto di essere cancellati, o comunque a rischio».

Sull’attuale situazione della Bekaert è intervenuto anche il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio: «Bekaert ha rilevato l’impianto 4 anni fa e si è presentato 6 mesi fa al Mise dicendo che tutto andava bene: poi le lettere di licenziamento. È un caso emblematico di come non ci si comporta, nei confronti dei lavoratori, del territorio e delle istituzioni. Cercheremo bene i possibili soggetti, perché troppo spesso abbiamo avuto promesse e poi soggetti che si sono comportati in maniera diversa».

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