Bike sharing: Mobike e ofo ci scrivono

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Dopo il servizio di copertina di mercoledì scorso di Mi Tomorrow, parlano le compagnie di bike sharing.

«Il servizio funziona, ci stiamo espandendo»

«Dopo il lancio di Mobike a Firenze, Milano, Torino, Bergamo, Mantova, Pesaro, Reggio Emilia e Bologna le continue richieste da parte di numerose amministrazioni comunali sono la conferma che il nostro servizio di bike sharing free floating sta avendo successo ed è in continua espansione. Nella città di Milano, dopo un anno di operatività, siamo ad un bilancio estremamente positivo e promettente. Gli utenti registrati in città sono superiori al 10% della popolazione totale e ad oggi hanno percorso più di 4 milioni di km portando via dalle strade centinaia di macchine.

Il nostro sistema di bike sharing è quindi entrato a far parte del quotidiano favorendo gli spostamenti personali, per il tempo libero, per recarsi giornalmente al lavoro in modo attivo, sostenibile ed economico. Ricordiamo che il nostro servizio di bike sharing senza postazioni fisse è disponibile 24 ore su 24. Nella città di Milano, a differenza di altri servizi di bike sharing, non riceviamo alcun contributo pubblico. La nostra società paga infatti al comune una tassa per ogni bicicletta operativa.

Volendo fornire un servizio efficiente ai nostri utenti, dobbiamo quindi limitare la permanenza delle biciclette in aree poco operative e dove è alto il rischio di vandalismo. Differentemente, questo dovrebbe essere un costo supportato economicamente dall’amministrazione comunale. Proprio per questo motivo la città di Bologna supporta con un contributo pubblico il nostro progetto di mobilità sostenibile di bike sharing senza postazioni fisse.

Il servizio di bike sharing Mobike può essere utilizzato anche al di fuori della nostra area operativa pagando una tariffa maggiorata, cosa che avviene per qualsiasi altro mezzo di trasporto pubblico presente in città. Vogliamo sottolineare che per incentivare l’utilizzo della bicicletta anche al di fuori dell’area operativa, la tariffa maggiorata non è esigibile se, nelle 24 ore successive alla chiusura del noleggio, la bicicletta viene riportata all’interno della nostra area operativa. I cittadini milanesi dimostrano ogni giorno civiltà e rispetto verso questo innovativo sistema di mobilità. Il vandalismo, i furti e le bici rotte nella città di Milano sono al di sotto dei parametri dei nostri piani che prevedono un numero inferiore all’ 1%.

Mobike Italia sta investendo continuamente per migliorare in maniera significativa l’esperienza di utilizzo anche nella mobilità elettrica sostenibile. La nostra strategia è avere un prodotto superiore, non comprato quindi sul mercato ma bensì sviluppato per gli ‘sharing needs’. A grande richiesta verrà inserita la bicicletta a pedalata assistita studiata appositamente per il mercato italiano con cui muoversi agevolmente e velocemente in città. L’inserimento di un monopattino elettrico, settore in forte crescita ma che ancora non ha una regolamentazione ben definita in Italia, porterà ulteriore innovazione alla nostra flotta».

Mobike Italia

 

«Non abbandoneremo Milano, anzi…»

«Facendo riferimento all’articolo pubblicato sul vostro giornale in data 24 Ottobre 2018, precisiamo che ofo non ha alcuna intenzione di abbandonare il mercato Milanese. Segnaliamo anzi la volontà di ottimizzare sempre più il servizio ed incrementare la densità nelle aree più popolate. A tal proposito sono state già implementate alcune modifiche all’algoritmo, che vanno ad applicare una addizionale di riposizionamento a quelle bici che vengono portate all’esterno dell’area Verde (segnalata sulla app), a meno che non siano riportate entro 3 ore all’interno: comunicazione di ciò è stata fatta con svariati post sui nostri canali social.

Questo, assieme ad un affinamento delle operations logistiche, ha determinato un miglioramento della qualità delle biciclette e della disponibilità. Ne è prova il fatto che importanti enti stanno stringendo delle partnership con noi per i propri collaboratori, nell’insegna della green economy (tutto documentato sempre tramite i nostri social)».

ofo Italia

 

La risposta di Mi-Tomorrow

Non è mai stata e mai sarà intenzione di Mi-Tomorrow ingaggiare polemiche con persone e imprese che operano per offrire servizi alla città di Milano. E’, però, dovere di un quotidiano come il nostro informare e svolgere opportune verifiche per proporre spunti che ovviamente speriamo sempre possano incontrare l’interesse dei lettori.

Andrea Guerra, sul numero di mercoledì scorso, ha riportato quello che è emerso da fonti verificate. Nelle repliche che abbiamo ricevuto da Mobike e ofo Italia e che qui abbiamo deciso di pubblicare integralmente, possiamo constatare che sono state operate ottimizzazioni del servizio. Tuttavia, quando si fa riferimento all’informazione sui social, come nel caso di ofo Italia, non possiamo non far notare che la pagina Facebook della società in questione, alla data di pubblicazione del nostro servizio, fosse “congelata” da un mese. Così come non possiamo non far notare che la richiesta di rettifica da parte di Mobike Italia, in prima battuta, sia arrivata via Instagram con toni piuttosto “perentori”.

Mi-Tomorrow, che pure aveva provato senza esiti a mettersi in contatto con le due società in questione e con l’assessore comunale alla Mobilità, Marco Granelli, prima della pubblicazione del servizio, resta a disposizione di tutti coloro i quali vogliono confrontarsi sui temi relativi alla mobilità e, più in generale, alla vita della nostra città. Siamo comunque lieti di aver comunque aperto un canale di comunicazione diretto con Mobike e ofo Italia, alle quali ribadiamo la più ampia disponibilità ad illustrare i loro servizi nelle modalità che riterremo insieme più opportune.

Christian Pradelli
Piermaurizio Di Rienzo

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