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Milano
29. 11. 2022 05:39

Carabinieri in rivolta: «Dobbiamo pagare l’Area B per fare il nostro lavoro, assurdo»

Sindacati in rivolta, cosa risponderà il sindaco Beppe Sala?

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Non si placano le critiche contro la giunta del Comune di Milano, presieduta dal Sindaco Beppe Sala, e la sua decisione di implementare in città l’Area B, cosa che di fatto costringe tutti i cittadini che non hanno una vettura nuova o poco inquinante a dover pagare per accedere in città. L’ultima è portata avanti dai Carabinieri, che chiedono di entrare gratis per entrare in servizio. La loro richiesta, infatti, è quella di poter accedere con le vetture private in Area B e Area C per poter arrivare sul posto di lavoro.

Carabiniere no vax

I Carabinieri chiedono di entrare gratis in Area B e Area C 

I carabinieri, dunque, non vogliono pagare Area C e vogliono una deroga su Area B. La richiesta arriva dalla segreteria lombarda dell’Unione sindacale italiana Carabinieri (USIC) che, con una nota, spiega come all’interno delle due aree ci siano molti comandi, stazioni, reparti per l’ordine pubblico, il nucleo scorte, la polizia giudiziaria e tanto altro: «In tutte queste strutture – si legge – prestano servizio migliaia di carabinieri che, anche quotidianamente, sono costretti a utilizzare mezzi di trasporto propri a causa delle fasce orarie di impiego nelle quali l’offerta di trasporto pubblico è ridotta o addirittura assente». 

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La richiesta del Sindacato dei Carabinieri al Comune di Milano

Il sindacato vuole una deroga per i carabinieri, che ad oggi hanno ricevuto solo una proroga di un anno riguardante Area B: «Questa decisione rischia di mettere in seria discussione gli equilibri familiari e personali degli uomini e delle donne in divisa che si vedono costretti a sostenere una spesa ingente in un particolare momento critico per l’economia mondiale. In un periodo in cui l’aumento del costo della vita, con particolare riferimento ai beni primari e nello specifico al mercato dell’automobile, è protagonista nel quotidiano in negativo, non si può imporre a un servitore dello stato con un salario medio-basso di affrontare una spesa come quella dell’acquisto di una nuova auto. Vivere in una delle province più care d’Italia è già un sacrificio che spesso non regala la massima serenità quando si è costretti a fare i conti a fine mese con affitti, mutui e altre spese necessarie per vivere». 

sicurezza a milano carabinieri

Area B, polizia e carabinieri incalzano il sindaco Sala 

La mediazione avanzata da Fratelli d’Italia è caduta nel vuoto. A USIC si unisce la richiesta anche del Sim Carabinieri, un altro sindacato: «Il sindaco blinda Milano impedendo di fatto a più di mille carabinieri di raggiungere le loro sedi di servizio con le proprie autovetture — attacca Dino Caputo, il segretario nazionale—. Va spiegato al sindaco che nel corretto svolgimento del pubblico servizio le auto private degli operatori di polizia, una volta raggiunte le sedi di servizio, restano ferme per tutte le ore del turno. Pertanto le auto parcheggiate nelle caserme e a motore spento, oltre a non gravare sul piano della viabilità, non possono inquinare».

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