Caritas Ambrosiana
Caritas Ambrosiana

Non solo alberi, luminarie e shopping. C’è anche il Natale delle persone in difficoltà. Dei milanesi che hanno perso il lavoro e non sono in grado di farcela da soli. A loro pensa la Caritas Ambrosiana che anche quest’anno lancia l’iniziativa “Il pane spezzato è più buono dell’aragosta”. Obiettivo: offrire la possibilità ai meno fortunati di trascorrere Natale, Santo Stefano, Capodanno in una situazione di calore, di amicizia, di partecipazione vera, in una casa.

 

La Caritas ha deciso così di rivolgersi a tutti i residenti della Diocesi affinché aprano le case e possano regalare una giornata di festa. «Chi si trova in difficoltà in genere soffre anche per la rottura dei legami familiari e vive proprio nel periodo natalizio con maggiore intensità questa lacerazione – ha spiegato Luciano Gualzetti, direttore della Caritas Ambrosiana -. Gli inviti in una casa, in un contesto familiare, hanno un grande forza rigenerativa per chi si sente messo ai margini. Ma anche chi apre le porte di casa ne ricava un vantaggio. Proprio perché basate sulla libertà delle persone, quelli che lo hanno fatto in questi anni ci hanno raccontato di avere avuto esperienze molto significative, dalle quali a volte sono nati anche gesti di grande solidarietà».

Per partecipare all’iniziativa c’è il sito noisiamo.caritasambrosiana.it. Entrando nella pagina bisogna compilare un form per indicare la disponibilità. Il passo successivo sarà partecipare a un incontro giovedì 12 dicembre dalle 18.30 nella sede della Caritas, in via San Bernardino 4. Organizzata per la prima volta nel 2013 da Caritas Ambrosiana, l’iniziativa per le feste natalizie ha fatto incontrare in questi anni 980 persone. I dati sull’emergenza sono chiari: gli italiani costretti a chiedere aiuto alla Caritas Ambrosiana prima del 2008 non hanno mai superato il 30% del totale, l’anno scorso sono ulteriormente aumentati raggiungendo il 37,3% del totale.


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