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07. 12. 2021 19:47

Coronavirus a Milano: ecco quali sono i quartieri più colpiti

Ben 16 le aree della città dove si contano più di 100 casi ogni 100 mila residenti

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Corre veloce il coronavirus a Milano, con ben 16 aree della città dove si contano più di 100 casi ogni 100 mila residenti, ecco la mappa dei quartieri più colpiti nel capoluogo meneghino. A primeggiare, in questa purtroppo classifica negativa, sono soprattutto Muggiano e Porta Venezia. Due quartieri molto diversi tra loro, il primo periferico ed il secondo molto centrale. Il primo con un’utenza anche di medio basso reddito e Porta Venezia, invece, da sempre una delle zone più cool e costose della città.

Coronavirus a Milano, da Muggiano a Dateo il virus corre veloce 

È un virus democratico, quello portatore del covid. Che non risparmia nessuno, ricco e povero, periferia o centro città. Tutti accomunati dal divenire positivi ad un’epidemia che, si spera, possa essere cancellata il prima possibile. I numeri più alti infatti sono stati registrati nei già citati quartieri di Muggiano e Porta Venezia, secondo quanto riportato dal monitoraggio dell’Ats, l’azienda territoriale sanitaria. Sui 38 quartieri della città, identificati tramite il codice di avviamento postale, sono ben 16 le zone che hanno superato i 100 casi ogni 100 mila abitanti nella settimana che è andata dal 15 al 21 novembre scorsi. Muggiano primo con 166 casi su 100 mila residenti, quartiere dove ad inizio novembre invece si erano registrati solo 46 positività ogni 100 mila abitanti. Al secondo posto la zona da Porta Venezia a corso Indipendenza fino a viale Abruzzi e piazzale Dateo con 154 casi (erano 48 a inizio mese). A seguire la zona tra Quinto Romano, Baggio e il parco delle Cave (152 casi), Precotto e quartiere Adriano (132), Fatebenefratelli, Castello e Arco della Pace (128), Casoretto e Piola (127), Centrale, Lazzaretto e piazza Gae Aulenti (126) e la zona composta da Fiera e Portello (121).

Numeri alti, ma non in assoluto

Numeri alti, che parlano di un virus che è tornato in città in modo prepotente e netto. Ma che non danno dei picchi assoluti di diffusione dello stesso, che invece ha registrato i suoi massimi storici la scorsa primavera, quando si era arrivati anche oltre i 300 casi ogni 100 mila abitanti in quartieri come Primaticcio, Santa Giulia e Forlanini. È anche vero che i ‘nuovi positivi’, se così possiamo chiamare coloro che hanno contratto il virus di recente, sono tutte o quasi persone intorno ai 40 anni, con boom di contagi nei bambini tra 5 e 9 anni.

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