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27. 10. 2021 18:08

Entra in vigore il decreto sulle riaperture: un vademecum per il ritorno alla normalità

Dai cinema alle discoteche: ecco l’ultimo step per la normalità. Sembra il 2019

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E’ in vigore il decreto sulle riaperture recante disposizioni urgenti per l’accesso alle attività culturali, sportive e ricreative. Il testo approvato dal Consiglio dei Ministri disciplina la riapertura delle attività che a seguito del diffondersi della pandemia da Covid-19, hanno subito misure restrittive più severe ancora oggi in vigore.

In particolare, è prevista la piena capienza per i luoghi di cultura e la riapertura delle discoteche. Un altro aspetto che cambia è quello relativo al distanziamento sociale, norma che, assieme all’utilizzo delle mascherine, ha rappresentato da sempre una tra le regole principali per il contenimento della pandemia.

Si legge nel decreto, dunque, che «non sarà più necessario rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro per i visitatori «nei musei, negli altri istituti e luoghi della cultura». Da venerdì prossimo, infine, il Green pass diventerà obbligatorio per lavorare.

Tutto quello che c’è da sapere sul decreto sulle riaperture

TEATRI E CINEMA

Il decreto sulle riaperture in riferimento agli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi anche all’aperto, prevede due distinzioni. In zona gialla vengono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale, e l’accesso è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi Covid-19.

La capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata. In zona bianca (caso di Milano e della Lombardia) l’accesso agli spettacoli è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi Covid-19, e la capienza consentita è pari a quella massima autorizzata. In caso di spettacoli aperti al pubblico che si svolgono in luoghi ordinariamente destinati agli eventi e alle competizioni sportivi.

In ogni caso, per gli spettacoli all’aperto, quando il pubblico, anche solo in parte, vi accede senza posti a sedere preassegnati e senza limiti massimi di capienza autorizzati, l’autorità di pubblica sicurezza adotta le misure necessarie ad assicurare il rispetto delle esigenze di prevenzione della diffusione del contagio da COVID-19 tenendo conto delle dimensioni, dello stato e delle caratteristiche dei luoghi.

SALE DA BALLO E DISCOTECHE

Il decreto prevede che in zona bianca le attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati sono consentite nel rispetto di protocolli e linee guida previsti. L’accesso è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi Covid-19, con tracciamento dell’accesso alle strutture.

La capienza non può comunque essere superiore al 75% di quella massima autorizzata all’aperto e al 50% al chiuso. Nei locali al chiuso ove si svolgono le predette attività deve essere garantita la presenza di impianti di aereazione senza ricircolo dell’aria, e restano fermi gli obblighi di indossare il dispositivo di protezione delle vie respiratorie previsti dalla vigente normativa, ad eccezione del momento del ballo.

STADI

Via libera anche a più publico a eventi e competizioni sportive. La capienza consentita non può essere superiore al 75% di quella massima autorizzata all’aperto e al 60% al chiuso. Nel testo è specificato che le misure si applicano «per la partecipazione del pubblico sia agli eventi e alle competizioni di livello agonistico riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) e del Comitato italiano paralimpico (Cip), riguardanti gli sport individuali e di squadra, organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali sia agli eventi e alle competizioni sportivi diversi da quelli sopra richiamati».

RISTORANTI

Per le attività di ristorazione non cambia nulla rispetto a quanto in vigore già in zona bianca: via il limite di commensali per tavolo e obbligo di Green Pass per accedere ai tavoli al chiuso.

 

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