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17. 05. 2022 03:19

Degrado continua a far rima con San Siro: portinaio preso a bottigliate il primo giorno di lavoro

L'ultima iniziativa di Aler di inviare nuovi custodi a San Siro risulta un flop: uno di loro è stato preso a bottigliate nel primo giorno di lavoro

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La situazione di degrado del quartiere San Siro è ormai ben noto da tempo. Aler, l’ente regionale che gestisce le case della zona, aveva decisio qualche settimana fa di inviare dei nuovi custodi per implemetare i servizi concessi ai residenti. Tuttavia, il primo giorno di uno di loro, il 54enne Giuseppe, inviato al condominio di via Zamagna, è stato completamente da dimenticare: l’uomo è rimasto vittima di un’aggressione da parte di un gruppo di ragazzini di 15-16 anni.

San Siro, una situazione sempre più fuori controllo

Al nuovo custode è bastato il primo giorno di lavoro a San Siro per dire “basta”. Infatti, Giuseppe ha già rassegnato le sue dimissioni: «Sono stato preso a bottigliate senza alcun motivo – ha raccontato al giorno -. Ho rischiato la vita per 7 euro l’ora, senza aver fatto torti a nessuno».

portinaio aggredito san siro

I motivi dell’aggressione non sono noti. Molto probabilmente il nuovo custode è stato scambiato dai giovani della zona per un controllore inviato da Aler.

«Poco dopo il mio arrivo, le forze dell’ordine hanno sgomberato alcune cantine e forse qualcuno ha pensato che tra i due fatti ci fosse qualche collegamento – ha raccontato Giuseppe -. Io, però, mi sono presentato facendo le pulizie: tutto qui. Ho lavato l’androne, ho ripulito dove c’era bisogno».

Un’aggressione violenta e senza motivo

Improvvisamente però la situazione nel pomeriggio è degenerata. «Sono fuori dalla guardiola a parlare con alcuni inquilini quando mi arriva addosso una bottiglia di vetro. Mi prende solo di striscio – ha aggiunto il custode -. Mi volto per capire da dove sia arrivata e vedo tre ragazzini tra i 15 e i 16 anni, nordafricani dall’aspetto. Faccio per prendere scopa e paletta per pulire: un modo per dimostrare che non stavo dando peso alla cosa. Mi lanciano contro un’altra bottiglia di vetro. A quel punto rientro in guardiola, mi ci chiudo dentro, e loro prendono a battere contro la porta e le finestre con spranghe di legno. Così, dal nulla, senza alcun motivo».

L’episodio ha talmente scioccato il nuovo custode a San Siro da dover ricorrere a dei calmanti. «Ero consapevole che si trattasse di un quartiere difficile – ha concluso Giuseppe -. Ma onestamente non potevo immaginare che lo fosse fino a questo punto. Non potevo immaginare di ritrovarmi dopo poche ore di lavoro, e senza aver fatto nulla di male, alle prese con dei delinquenti».

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