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30. 11. 2022 22:13

Niente ticket nei locali: la rivolta anti-buoni pasto

Domani gli esercenti non accetteranno i buoni pasto. Colpa delle commissioni troppo alte

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Negozianti in rivolta sui buoni pasto. Già, perché per gli esercenti ormai le commissioni sono troppo alte e i tempi di rimborso estremamente lunghi. Ecco perché domani ci sarà uno sciopero, indetto dalle sigle più importanti della ristorazione e della distribuzione commerciale (Confcommercio Fipe, Fida Confesercenti, Federdistribuzione, Coop e Ancd Conad), che si concretizzerà nel diniego dei cosiddetti “ticket”.

Buoni pasto, il nodo delle commissioni

buoni pastoLa questione cruciale riguarda le commissioni, tra il 18 e il 20% del valore del buono stesso. «Un buono da 8 euro deve valere 8 euro mentre noi incassiamo poco più di 6 euro – spiegano le associazioni -. A questo costo si sommano oneri di gestione e finanziari, tanto che ogni 10.000 euro di buoni incassati gli se ne perdono 3.000». Insomma, una sorta di “tassa occulta”.

«Abbiamo fatto numerosi appelli pubblici sulla necessità di riformare il sistema dei buoni pasto in modo radicale, ai quali non c’è stata risposta.  È una situazione sulla quale occorre intervenire con decisione, ed è per questo che mercoledì 15 giugno gli esercenti pubblici e le aziende della distribuzione non accetteranno i buoni pasto – ha sottolineato Alberto Frausin, presidente di Federdistribuzione -. Il nostro obiettivo è tutelare un importante servizio di cui beneficiano milioni di lavoratori, che va però reso sostenibile. Chiediamo al Governo, soprattutto in vista dell’imminente gara Consip, di superare un sistema che impone commissioni non eque, le più alte d’Europa. Tutto ciò grava pesantemente sulle nostre imprese, mettendone a rischio i risultati economici e rischiando di rendere insostenibile la prosecuzione di questo servizio in futuro».

Buoni pasto, i numeri

Il giro d’affari non è indifferente. Nel 2019 sono stati emessi 500 milioni di buoni pasto per un valore complessivo di 3,2 miliardi di euro. A beneficiarne sono stati circa 3 milioni di lavoratori, di cui 1 milione dipendenti pubblici. Dei 500 milioni di buoni pasto, 175 milioni sono acquistati dalle pubbliche amministrazioni. In totale, ogni giorno i dipendenti pubblici e privati spendono nei bar, nei ristoranti, nei supermercati i e in tutti gli esercizi convenzionati 13 milioni di buoni pasto.

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