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05. 12. 2021 14:43

La promessa di Sala: a Trenno le risaie non scompariranno

Arriva la proposta di riqualificazione dell’area, i cittadini si mobilitano

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Qualche giorno prima delle elezioni, il Sindaco Beppe Sala aveva promesso agli abitanti del quartiere Trenno che le risaie presenti nella zona non sarebbero scomparse. Ora, con la tornata elettorale ormai alle spalle e con la riconferma della giunta di centrosinistra guidata sempre dallo stesso Sala, c’è da capire se questa promessa verrà mantenuta o se, invece, verrà disattesa. 

A Trenno le risaie non saranno eliminate

A portare avanti la discussione su questo tema è il gruppo Facebook denominato «Zona 8 Milano – Proposte Azioni e Petizioni» gestito da Umberto Stradella, conoscitore delle dinamiche del quartiere che, alle recenti elezioni, si era presentato con la lista che appoggiava Maurizio Lupi candidato sindaco. Lo stesso Stradella, in un recente post su Facebook, aveva riassunto così quanto accaduto: «Di fronte all’appello dei trennesi e delle tante persone di buon senso che non vogliono perdere il patrimonio agricolo-ambientale della zona, il sindaco Sala qualche giorno prima delle elezioni rispondeva così. Sulla base di queste rassicurazioni tanti trennesi e residenti della zona 8 hanno votato. Nel caso tali rassicurazioni non si avverassero questo sarebbe un fatto gravissimo». Alla segnalazione della cittadinanza, l’ufficio del Sindaco aveva risposto così: «Sentiti i competenti Uffici, teniamo a rassicurarLa sul fatto che nelle aree di Trenno e Figino non esiste alcun progetto di orti; verrà invece mantenuta l’attività agricola esistente».

Il riferimento all’orto più grande del mondo

Il riferimento, nella risposta del sindaco Sala alla segnalazione, era all’ipotesi che nella zona di Trenno si potesse ospitare l’orto più grande del mondo. 50 ettari di terreno per il quale Palazzo Marino avrebbe già approvato le linee di indirizzo, zona che comprenderà l’abitato della frazione Trenno e Boscoincittà, attraversata dal deviatore Olona, da fontanili e da canali irrigui. Il Comune, si vociferava a luglio, predisporrà prossimamente una gara per individuare il soggetto che dovrà realizzare l’opera. L’obiettivo è lo sviluppo di un sistema agricolo periurbano sostenibile con l’integrazione tra la vocazione produttiva agricola e la valorizzazione paesaggistica, ecologica e ambientale. In pratica si punterà sull’agricoltura biologica senza pesticidi, si cercherà anche di creare nuova occupazione e verranno risistemati i sentieri e realizzate alcune piste ciclabili.

Il sì dell’ambientalista Fedrighini

In realtà un progetto c’è già. Quello del Cfu, il Centro di forestazione urbana, inventore e gestore di Boscoincittà. Il nome è evocativo: Terre di Città (finanziato dalla Fondazione Cariplo): «Per me si chiude un cerchio — dice a suo tempo l’ambientalista Enrico Fedrighini al Corriere della Sera — dopo aver lottato per difendere questi territori agricoli dalla speculazione immobiliare, ora la loro integrazione in un modello di città sostenibile per tutti. È una scelta strategica fondamentale non solo per l’agricoltura, ma per l’intero ecosistema milanese, integrando economia urbana e sostenibilità ambientale nella produzione primaria. L’agroecologia urbana significa nuova occupazione, preservare la fertilità dei terreni e il sistema idrografico milanese».

La proposta di riqualificazione dell’area delle risaie

Come spesso capita, ovviamente, i cittadini si schierano. Tra i tanti commenti alla condivisione, un utente scrive: «Certo ho stampato questa risposta del sindaco Sala che faceva finta di non sapere nulla del progetto. I miei vicini di casa lo hanno votato proprio in considerazione di questa risposta. Venerdì 22 ottobre in via Fratelli Zoia 89 alle ore 21, il Comitato Terre di Città presenterà il progetto. Chi può venga a sentire di cosa si tratta». E quindi eccola, la proposta di riqualificazione dell’area agricola-naturale di Trenno. Domani, dunque, ci sarà la presentazione di questo progetto, con i cittadini allarmati che l’agricoltura attuale di Trenno, fatta di risaie, possa non rimanere al suo posto allo stato attuale e possa essere stravolta e resa in forma di altre attività (si vociferava orti e ciclabili) che potrebbero avere un impatto importante su tutta l’area: «Il nostro augurio per i trennesi e tutti i milanesi è che la parola data sia mantenuta anche dopo le elezioni» il commento di Stradella, con chiaro riferimento alla missiva del sindaco di solo una settimana fa.

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