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01. 08. 2021 10:03

A Lambrate c’è chi fa di necessità virtù: i banchi fai-da-te dell’istituto “Rudolf Steiner”

La storia della scuola Steiner di Lambrate: tutti uniti per ripartire al meglio a settembre

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C’è chi fa di necessità virtù. È quello che è accaduto alla scuola Rudolf Steiner di Lambrate, dove insegnanti, genitori e allievi si sono adoperati per realizzare autonomamente i banchi “anti-Covid” necessari per la riapertura di settembre.

La vicenda. Il Rudolf Steiner si chiama così certamente non a caso: oltre al nome, nell’istituto di Lambrate si tiene fede agli insegnamenti dello scienziato. Uno su tutti l’importanza dello sviluppo delle abilità manuali. Così, data anche la presenza di un’ottimo laboratorio di falegnameria, appena giunte le nuove linee guida per le riaperture scolastiche alla scuola Steiner si sono rimboccati le maniche ed hanno iniziato ad adeguare alle nuove norme i loro classici doppi banchi in legno.

«Quando sono arrivate le linee guida, abbiamo capito che avremmo dovuto rinunciare temporaneamente ai nostri banchi in legno doppi e il collegio ha cercato una soluzione — racconta Tiziana Zoncada, maestra di falegnameria e lavoro manuale alle medie e insegnante di storia dell’arte e disegno al liceo —. Perché acquistarli, se si potevano costruire e quindi non solo risparmiare, ma anche usare materiali non plastici?».

La professoressa ha preparato un progetto ed una sessantina di volontari ha iniziato a darsi il cambio su tre turni per realizzare i 200 banchi necessari per settembre. I banchi autocostruiti costano circa 17 euro l’uno e sono quasi pronti: a fine agosto i genitori torneranno a lavorare per la rifinitura e per sistemarli nelle aule, che nel frattempo sono state sanificate.

 

 

 

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