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27. 10. 2021 19:47

Milano, la stangata per i proprietari di casa: entro il 2026 aumenti fino al 267%

La città sarà suddivisa in 42 microzone, incremento record per la zona Piola-Città Studi

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È in arrivo un aumento record, con conseguente possibile stangata sulle tasse da pagare, per i proprietari di casa a Milano. Entro il 2026, infatti, la città non solo ospiterà le Olimpiadi invernali assieme a Cortina, ma si risveglierà anche con possibili, enormi, aumenti del valore delle case. E, di conseguenza, anche delle tasse.

Proprietari di casa a Milano, in arrivo la stangata 

Entro il 1° gennaio di 2026 entrerà in vigore, come previsto dalla delega fiscale chiesta dal Governo, i nuovi valori catastali degli immobili. Un aggiornamento, come quelli periodici che accompagnano la vita di tutti noi, con la variabile che l’Esecutivo che sarà in carica tra cinque anni dovrà decidere se usare questi nuovi parametri ai fini fiscali o se fare come oggi, vale a dire usare queste variazione come semplice dato statistico. In entrambi i casi l’unica certezza è che Milano sarà la città che registrerà i maggiori aumenti dei valori in Italia, perché ha i prezzi più alti ed ha vissuto di aumenti ininterrotti dagli anni Ottanta del secolo scorso.

La città sarà suddivisa in 42 micro zone

Con il nuovo indirizzo che verrà preso la città di Milano sarà suddivisa in ben 42 micro zone, al fronte delle sole tre che esistono oggi. Altro fattore di novità sarà che la superficie di ogni immobile sarà espressa in metri quadrati, mentre oggi viene utilizzato il metodo dei vani catastali, e verranno modificati i criteri di classificazione. Ma a quanto ammonta la differenza tra valori fiscali e valori reali? Stante quanto riporta il Corriere della Sera, le differenze potrebbero essere anche molto importanti, ai fini Imu anche del 174,2%.

Le zone più care, aumento record per Città Studi 

Sempre dalle pagine del Corriere, si ipotizzano degli aumenti di costi. Per una casa di 140 metri quadrati al Vigentino l’aumento ipotizzato è del 112%. Ma il record spetta a Piola/Città studi, con un appartamento d’epoca di 170 metri al piano nobile che potrebbe registrare fino ad un +267%. Ma gli aumenti si trovano un po’ dappertutto: a Brera (+193%), in zona piazzale Libia (+129%), e persino in una casa popolare del Gratosoglio, con costi più contenuti ma sempre in aumento del 26%.

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